Autore: Paolo Marsico

S.S.C. Napoli

11
Feb 2020

Il giudice sportivo multa Arkadius Milik per la «presunta» simulazione in Napoli-Lecce

Il polacco, attaccante del Napoli condannato a pagare una multa per fallo di simulazione smentito praticamente da ogni canale tv, ogni giornalista, e addirittura dal Presidente della squadra avversaria.

“Per comportamento non regolare in campo. Ammonizione ed ammenda di 2.000 euro . Milik Arkadiusz (Napoli): per aver simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria”. Oltre al danno, la beffa in casa Napoli. Il giudice sportivo, con la nota pubblicata in alto, di fatto, condanna Arkadius Milik al pagamento di una sanzione pecuniaria di 2.000 per simulazione nel corso dell’incontro di serie A della scorsa domenica, Napoli-Lecce, incontro, tra l’altro che ha visto i salentini battere gli azzurri al San Paolo con il risultato di 3-2.

La presunta simulazione di Arek Milik

Numerose erano state le polemiche, nel dopo partita ed anche oltre, in merito al contatto piuttosto evidente tra Arkadius Milik ed il calciatore del Lecce Donati in area di rigore, intervento per il quale non solo non è stato fischiato calcio di rigore dall’arbitro Giua, ma che ha visto anche l’ammonizione dell’attaccante polacco per presunta simulazione. Direttore che tra l’altro, ha ampiamente manifestato (attraverso il labiale intercettato dalle tv), di non volersi avvalere del sostegno di Var e di voler quindi decidere in piena autonomia.

L’errore aribtrale ammesso da tutti

La frittata è fatta. In serata, ed anche oltre, unanimi gli interventi di condanna alla conduzione di gara di Giura, sconfessato addirittura dal Presidente del Lecce, Sticchi Damiani. Ancora una volta, anche stavolta con coro unanime, dubbi e perplessità, hanno affollato il dibattito sul reale senso del Var come strumento di supporto al direttore di gara ed a tuta la sua “squadra”, presente in campo.

La polemica al Var continua

Dopo Napoli-Lecce, in serata, anche Parma-Lazio era stata oggetto di pesanti polemiche, sempre riguardanti la conduzione arbitrale, con il tecnico del Parma, D’Aversa, inferocito nel dopopartita per alcune decisioni che a suo parere avrebbero ancora una volta influenzato l’andamento della gara. Al centro della polemica, anche in questo caso, il Var.

Sistema in tilt?

Dopo Commisso, contro la classe arbitrale per i fatti di Juventus-Fiorentina, un nuovo caso, anzi due, chiamano in caso l’inaffidabilità della classe arbitrale, o quantomeno la reale utilità del supporto video, considerato che l’arbitro può scegliere di non consultarlo, assumendosi piena responsabilità delle proprie decisioni. Ma quando poi si sbaglia? Come a Torino o come a Napoli? E quando poi addirittura si rifila una multa al calciatore ingiustamente ammonito? Cosa succede?