I robot sostituiranno il lavoro umano?

Lavoro: l’uomo sarà sostituito dalle macchine? Nel futuro i robot sostituiranno il lavoro umano? Il pericolo si avvicina nella Gran Bretagna. Ecco perché.

Il lavoro umano è a rischio? Secondo un rapporto del Think Tank inglese Reform, parrebbe di si, almeno in Gran Bretagna. I robot sostituiranno il lavoro umano? Certo è che costano meno alle casse dello stato degli impiegati umani e risultano più efficienti per il sistema economico, sottoposto allo stress dell’avanzamento tecnologico.

Al momento sono diverse le figure professionali del sistema pubblico britannico che potrebbero lasciare il posto ai robot. L’avanzamento tecnologico e la digitalizzazione dei dati stanno rendendo obsoleta la mano dell’uomo ed entro 15 anni l’addetto al front office dell’ospedale potrebbe essere un robot.

Un aspetto, secondo gli autori del Rapporto, che il governo britannico dovrebbe tenere in seria considerazione se intende preservare l’efficienza del settore pubblico.

L’uomo sostituito dalle macchine?

Che i robot possano soppiantare le principali mansioni dell’uomo è da sempre un’ipotesi suggestiva. Anche se l’automazione ha raggiunto livelli record negli ultimi anni va detto che passi diretti in questo senso non ne sono ancora stati fatti dai principali Governi occidentali.

Da un rapporto del Think Tank inglese Reform emerge, tuttavia, che la robotizzazione del settore pubblico (lo studio si basa su quello inglese) è un’opzione che il Governo di Sua Maestà dovrebbe valutare con attenzione, senza lasciarsi impensierire dai risvolti alla Blade runner che questa potrebbe comportare.

Per gli autori del rapporto, il sistema pubblico britannico è da anni sottoposto alle pressioni dell’avanzamento tecnologico e dalla domanda, sempre più sofisticata e articolata, di nuovi servizi da parte degli user. Gli impiegati pubblici in Gran Bretagna, infatti, sono oggi sommersi da una mole di informazioni e di lavoro impossibile da districare in maniera efficiente e produttiva.

Storicamente, il Governo britannico ha affrontato l’improduttività dell’offerta pubblica con l’aumento della spesa, secondo gli autori del rapporto una mossa da non ripetere, specie in presenza di una soluzione che potrebbe ridurre la spesa pubblica senza inficiare la qualità dei servizi offerti al cittadino: i robot (o le macchine, come le definisce il rapporto).

Il settore britannico in cui l’uomo potrebbe essere sostituito dal robot è anche quello che riceve i più generosi finanziamenti: il National Healt Service (NHS). Medici e infermieri potrebbero vedersi scavalcare dai robot in quelle che il rapporto ha definito “pratiche di routine”.

Secondo il Guardian, l’automazione e l’avanzamento tecnologico nella ricerca sulle intelligenze artificiali porterà

“i computer a recepire i ruoli strategici [del lavoro] e quelli riguardanti il frontline”.

Il rapporto non specifica come verranno trattati gli esuberi di personale umano o come giustificare loro la “flessibilizzazione” del contratto di lavoro - inevitabile in caso di robotizzazione di massa del lavoro. La ricerca dell’efficienza è un conto, la precarizzazione di un intero sistema (e gli inglesi ne sanno qualcosa dopo la parentesi Thatcher) un altro.