Food delivery: è boom in Italia e nel mondo

Il food delivery spopola sempre più, soprattutto tra le famiglie e gli studenti. Comodo, veloce e per tutti i gusti.

I ritmi frenetici della vita odierna portano sempre più al successo le consegne di cibo a domicilio. Anche in Italia ordinare da casa è diventata ormai un’abitudine consolidata, sulla scia degli altri Paesi europei e del mondo.

Per il food delivery una ricerca pubblicata da Tech Crunch ha calcolato un giro d’affari di 70 miliardi di dollari, di cui circa 9 generati direttamente dalle piattaforme online. In Italia il volume d’affari è intorno ai 440 milioni, ma tale cifra non tiene conto della crescita esponenziale che si sta verificando nelle grandi città.

Food delivery: le ragioni del successo

In cima alle motivazioni del successo di questa nuova modalità di food, la praticità delle consegne a domicilio che permettono il lusso di non cucinare assieme alla comodità di rimanere in casa propria, senza la necessità di dover uscire per mangiare.

Seconda, e non trascurabile motivazione, la velocità della consegna, solitamente in massimo una trentina di minuti.

Terza, la possibilità della rapidità dell’ordinazione grazie alla geolocalizzazione, che permette agli utenti di verificare le migliori proposte food della zona e di controllare in tempo reale la consegna dell’ordine.

Quarta, la possibilità di pagare online attraverso carta di credito e paypal.

Il food delivery conquista gli studenti di tutto il mondo

Le famiglie sono fortemente interessate alle consegne di cibo a domicilio, anche quelle che tradizionalmente non si recano ai ristoranti, diffidando di una preparazione di cibo da sconosciuti.

Gli studenti, invece, sono stati letteralmente conquistati dal food delivery ed è un “amore” che è diffuso in tutti i Paesi del mondo.

Lo attestano i dati di una ricerca internazionale di Foodora.

Al primo posto, nella scelta di cucina da ordinare, troviamo quella asiatica, con il 29% degli ordini totali – alla Hanken School of Economics Finlandese la percentuale sale addirittura a 44%.

Unica eccezione in Italia. A Roma la regina è la pizza (34%) come quella de La Pariolina.

Al secondo posto con il 25% degli ordini complessivi troviamo gli hamburger che sono apprezzati anche dai giovani romani (12%) - se si considera la modalità personalizzata “crea il tuo burger” come quello di Meat Market .

Terza tra le più cliccate è la cucina italiana, che ha il 14% di ordini a livello globale, e che raggiunge il 21% ad esempio a Berlino dove gli studenti dell’Universität der Kunste prediligono le insalate e la pasta.

A Roma, invece, terzo posto per la cucina giapponese con il sushi (9%), ad esempio quello di Sushi & Noodles.

La spesa degli studenti per il food delivery è superiore ai 20 euro (75%) nella maggior parte dei Paesi, solo in alcune città l’importo sale.
E’ il caso di Oslo, dove gli studenti sono disposti a spendere di più.

A livello mondiale, però, solo il 33% è propenso a spendere più di 50 euro.

Secondo la ricerca, il 75% degli studenti mondiali ordina anche una bibita insieme al proprio piatto preferito.

A Vienna e Berlino si ordina in media una birra ogni 3 ordini. Gli olandesi invece amano gli smoothies. A Roma vincono i soft drink.

L’indagine ha inoltre rivelato quali sono gli orari in cui gli studenti preferiscono mangiare. Se la cena è solitamente tra le 18.00 e le 20.00, a Berlino, Parigi e Roma gli studenti amano pranzare tra le 12.00 e le 13.00.

Gli studenti di Vienna ordinano la colazione tra le 10.00 e mezzogiorno.

A Roma il giorno preferito per ordinare sembra essere il sabato, così come a Stoccolma. La domenica è invece il giorno più in voga per un ordine a Amsterdam, Helsinki, Oslo, Parigi, Sydney e Vienna, mentre gli studenti di Berlino e Toronto tendono a ordinare di più in alcuni giorni feriali, rispettivamente il martedì e il venerdì.

Le cucine d’asporto più apprezzate al mondo

Nella classifica di Just Eat, che ha analizzato le abitudini di food delivery della community di Just Eat in 6 paesi (Regno Unito, Danimarca, Norvegia, Irlanda, Spagna, Canada), primo per ordinazioni è il cibo cinese. Il dato rispecchia perfettamente anche le preferenze degli studenti di tutto il mondo.

Troviamo seconda la pizza e la cucina italiana, apprezzate soprattutto dalla Norvegia e dalla Spagna. In Norvegia, a vincere è la pizza margherita, mentre in Spagna si ordinano pizza, tiramisù e lasagne. Un altro paese nordico, la Danimarca, va pazzo per la pizza, specialmente quella “Pepperoni”, una Margherita con l’aggiunta di salame.

Curioso che le preferenze per il food delivery mondiale siano le stesse anche in Italia, dove troviamo prima la cucina cinese, seguita da quella italiana e dalla pizza.

Attaccamento alla tradizione e sperimentazione: le parole d’ordine del food delivery

La ricerca di Food Delivery ha evidenziato dalle ordinazioni fatte nei 5 Paesi, che gli europei hanno voglia di sperimentare nuovi sapori, ma che allo stesso tempo restano attaccati alle tradizioni culinarie locali, che non perdono terreno nella classifica dei cibi più ordinati.

Per esempio, resta alto il numero d’inglesi che ordina Fish and Chips, il filetto di pesce bianco fritto in pastella servito insieme ad abbondanti patatine fritte così come gli spagnoli non possono fare a meno delle Patatas Bravas, classica tapas accompagnata da salsa piccante. Nemmeno i canadesi rinuncerebbero al Poutine, un contorno a base di patate e formaggio.

D’ altronde, abbiamo visto che anche gli italiani non rinuncerebbero mai alla pizza o a un buon piatto di cucina italiana d’asporto. La voglia di sperimentare, però è diffusissima.

Per esempio, immaginereste mai che a Torino si ordina il tequeňos della cucina venezuelana, bastoncini di formaggio avvolti in pastella fritta? A Palermo, invece, Le dita di Fatima, involtini di carne di manzo della tradizione culinaria tunisina?
Milano si contraddistingue per l’ordinazione del piatto etiope degli Zighini doro Alicha e purè di lenticchie, che è un particolare spezzatino di carne, Roma per il Nasi Goreng, il riso fritto indonesiano cucinato con pollo e gamberetti.

Alcune cucine internazionali si sono stabilizzate in singole città. A Verona, ad esempio, il Sabiji indiano, un misto di verdure e legumi, è entrato a pieno titolo nel cerchio delle ordinazioni più richieste, a Bologna è il riso alla cantonese cinese ad essere diventato un “classico”. I Padovani, invece, amano la Moussaka greca, uno sformato di melanzane e carne, ai Napoletani è particolarmente congeniale il piccante del Chili, piatto messicano a base di carne e fagioli. Firenze, infine, ama il bacon cheesburger americano.