Facebook e Instagram imitano le storie di Snapchat

Instagram e poi Facebook hanno imitato le «storie» di Snapchat offrendo un servizio perfettamente identico a quello dell’app. Che cosa ne pensano gli utenti?

Facebook e Instagram imitano Snapchat: Mark Zuckerberg, che aveva recentemente replicato le storie di Snapchat su Instagram, da pochi giorni ha esteso lo stesso servizio su Facebook.

Dal giorno 15 febbraio infatti hanno fatto ingresso per la prima volta le “storie” nel più grande social network del mondo. Da ora in poi gli utenti potranno usufruire di una telecamera interna ricca di filtri, effetti ed adesivi, proprio come quella di Snapchat, per creare le loro storie che resteranno online solo per 24 ore.

Per ora l’aggiornamento dell’app del social network site è disponibile, oltre che in Italia, anche in Argentina, in Malesia, in Norvegia, in Svezia, in Spagna, a Taiwan e in Ungheria, ma probabilmente il servizio verrà esteso quanto prima anche al resto del mondo.

L’obiettivo di Facebook infatti è stato quello di conquistare la porzione più giovane degli utenti che usavano assiduamente Snapchat per farli rimanere sempre di più sulla sua piattaforma.

Non appena uscì Snapchat, che subito diventò virale tra i giovanissimi, Zuckerberg ne intuì immediatamente le potenzialità: infatti nel 2013 tentò di comprarlo ma senza successo.

Allora, applicando il famoso detto “di necessità virtù”, appurato che Snapchat non si faceva comprare, al padrone di Facebook e Instagram non rimaneva nessun’altra soluzione se non imitarlo.

Con questo preciso obiettivo infatti venne effettuato l’aggiornamento di Instagram nel giugno 2016: un aggiornamento che, guarda caso, ricordava fin troppo da vicino l’antagonista Snapchat.

Improvvisamente gli utenti, oltre a condividere foto sulla loro bacheche, avevano la possibilità di mostrare video o foto personali che rimanevano online per la durata di una giornata e che erano personalizzabili con adesivi e filtri.

Grazie a questa innovazione introdotta sul social network site basato sul photos sharing gli utenti improvvisamente, invece di entrare su Instagram solo per condividere le loro foto saltuariamente, avevano iniziato ad aumentare il traffico sulla piattaforma.

Come mai? Semplice, avevano smesso di entrare su Snapchat, dove potevano solo condividere le storie, per concentrarsi su Instagram dove avevano a disposizione più funzionalità: condividere foto, commentarle, guardare le foto degli altri ed infine creare le “storie” e gli snap.

Le statistiche infatti parlano chiaro: prima dell’aggiornamento Instagram veniva usato in misura nettamente minore rispetto ad oggi che invece per numero di utenti attivi raggiunge quasi Facebook.

Che cos’è Snapchat e come funziona?

Ciascuno di noi conoscerà per certo il funzionamento di social network sites come Facebook o Instagram, diversamente invece da quello di Snapchat, applicazione conosciuta ed utilizzata solo da specifici utenti.

Snapchat infatti veniva e viene utilizzata soprattutto da una fascia di utenti giovanissima che ha iniziato ad usare l’applicazione sin dalla sua uscita, superando addirittura Twitter nel 2016 per numero di utenti attivi giornalieri.

Snapchat è nata dal genio combinato di Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown che nel 2011 hanno fondato il servizio, il quale nell’anno 2013, per il successo ottenuto, ha stuzzicato addirittura Zuckerberg che voleva comprarlo.

Snapchat permette ai suoi utenti di condividere foto e brevi video della durata di 10 secondi che sono online sul profilo di chi li ha generati per 24 ore ma che vengono cancellati dalla timeline di chi li ha già visualizzati.

Si tratta di una messaggistica istantanea che permette agli utenti di mandare piccoli aggiornamenti corruttibili su ciò che fanno o che vogliono far sapere. Il tutto è supportato da stickers, effetti, filtri, scritte e didascalie con le quali si possono arricchire in maniera simpatica le foto e i video.

Recentemente Snapchat ha effettuato un aggiornamento delle proprie caratteristiche introducendo anche degli effetti che permettono di camuffare o trasformare il volto di una persona in quello di un animale o in quello di un personaggio.

I video e le foto, oltre ad essere condivisi con tutti i contatti, possono anche essere spediti singolarmente ad una sola persona che fa parte della lista di amici, i quali, è bene ricordarlo, sono gli unici che possono vedere gli aggiornamenti dell’utente.

Che cosa pensano gli utenti sull’imitazione di Snapchat?

Gli utenti non hanno affatto apprezzato il fatto che prima Instagram e poi Facebook abbiano copiato spudoratamente le storie di Snapchat. Infatti le “storie” dei due social in nulla differiscono con quelle della app originale.

Non è un caso che appena sono comparse le prime storie su Instagram, gli utenti si siano immediatamente infiammati sul web con insulti diretti alla app e a Zuckerberg stesso.

Addirittura l’hashtag “InstagramStories” è stato uno tra i trending topic di Twitter per diverso tempo.

Tuttavia, nonostante le polemiche e le prese di posizione in merito, è un dato di fatto che tutti gli utenti digitali di Snapchat siano mano mano migrati verso Instagram abbandonando la precedente app.

Con molta probabilità lo stesso succederà con Facebook che ingrosserà ancora di più il numero immenso dei suoi utenti attivi. Ma intanto che fine farà il povero Snapchat?