Dipendenza da smartphone: ecco quali sono sintomi, rischi e rimedi

Dipendenza da smartphone: controllare sempre il telefono, avere gli occhi sempre sullo schermo i sintomi. Ecco i rischi e i possibili rimedi.

Che cos’è la dipendenza da smartphone? Se siete tra quelli che considerano lo smartphone un prolungamento del proprio braccio, se la notte vi svegliate per controllare i messaggi e se in metro non riuscite proprio a staccare gli occhi dallo schermo, ci sono alte probabilità che abbiate sviluppato una dipendenza da smartphone.

Sembra uno scherzo, ma non lo è: anche lo smartphone può diventare una droga e sempre più persone iniziano a dipenderne senza nemmeno accorgersene.

Basti pensare che, secondo uno studio, in una giornata sono circa sette le ore che trascorriamo con lo smartphone e sono più o meno duecento le volte che controlliamo le notifiche sullo schermo del telefono.

A tenerci incollati allo smartphone è principalmente la "dipendenza da notifica", ovvero l’irrefrenabile voglia di controllare se qualcuno ci ha scritto un messaggio o se c’è qualche novità sui nostri profili social.

Il risultato è che siamo praticamente sempre connessi e sempre con il dito pronto a scrollare sullo schermo, che abbiamo la costante sensazione di essere impegnati in un’attività social, quando nella realtà siamo più soli che mai.

È questo il paradosso della dipendenza da cellulare: lo smartphone ci dà un senso di libertà, indipendenza e anche di sicurezza. La sicurezza di essere sempre raggiungibili e di poter sempre comunicare con qualcuno in qualunque momento.

Questa facilità di mettersi in contatto con gli utenti, combinata all’istantaneità, ci assorbe ma allo stesso tempo ci isola da quello che abbiamo intorno.

Dipendenza da smartphone: ecco i rischi e i rimedi

Il dato più preoccupante però è che ad essere colpiti da questa dipendenza sono soprattutto i giovanissimi. Negli USA circa il 73% degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni possiede uno smartphone che viene utilizzato principalmente per stare sui social.

Un uso così invasivo dello smartphone non è privo di conseguenze, anzi. I primi sintomi più evidenti, in particolar modo nei ragazzi sono:

  1. perdita di concentrazione;
  2. soglia dell’attenzione estremamente bassa;
  3. minore capacità di apprendimento;
  4. disturbi del sonno;
  5. aumento dell’aggressività.

Nei casi più gravi poi si arriva ad avere persino degli sbalzi di umore, a sviluppare un’incapacità comunicativa nella realtà che sfocia nell’isolamento nel mondo reale.

A quel punto entrare in un vortice è inevitabile: per sopperire al senso di solitudine si continua a cercare di instaurare rapporti attraverso i social, nascondendosi dietro allo schermo dello smartphone.

Per evitare di perdere contatti con la realtà, isolarsi e crogiolarsi nella propria dipendenza da cellulare, ci si può imporre dei limiti ben precisi, magari facendo pochi passi alla volta.

In primis si può cominciare con il lasciare a casa il cellulare di tanto in tanto.
Resistere alla tentazione di averlo continuamente in tasca, pronto per essere impugnato al primo momento morto è già una conquista.

Evitare poi di farsi prendere dall’ansia che la batteria possa scaricarsi: usare lo smartphone quando necessario è il modo migliore per far sì che non si spenga proprio durante una chiamata importante.

Provate inoltre a monitorarvi: contate quante volte controllate i social o mandate messaggi e imponetevi un limite da non superare. Se proprio non ce la fate provate a scaricare un’app che possa aiutarvi: un esempio è StayFocusd che consente di impostare un tempo massimo di utilizzo quotidiano dei social. Superata la soglia li blocca.