Corteo antifascista a Torino, guerriglia urbana e disordini

Il corteo antifascistaa a Torino ha causato non pochi problemi, si è trasformato i pocotempo in una guerriglia urbana, causando disordini. Sei i poliziotti feriti.

Il corteo antifascista a Torino che si è svolto ieri 23 febbraio 2018, doveva essere una semplice manifestazione contro gli ideali del fascismo e del razzismo, ma in poco tempo la situzione è degenerata.

Il corteo, che ha radunato circa 500 persone, composto da militanti dei centri sociali e NoTav, anarchici, studenti, numerose le bandiere di Potere al Popolo, era partito verso le 19 da Porta Nuova.

Andiamo a stanare i fascisti di Casa Pound”, questo lo slogan che i manifestanti urlavano mentre procedevano lungo corso Vittorio, e le forze dell’ordine, già precedentemente allertate, hanno creato un grande schieramento di agenti in tenuta antisommossa.

Corteo antifascista a Torino, guerriglia urbana e disordini

Mentre il corteo procedeva, gli animi hanno iniziato a scaldarsi , e sono iniziati a scoppiare petardi e bombe carta, sassi, bottiglie e addirittura tubi divelti e sottratti da un cantiere. Le bombe carta erano imbottite di schegge di metallo e di legno, e hanno colpito numerosi agenti di polizia.

Le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti, nel tentivo di scoraggiare i manifestanti, e successivamente hanno usato i lacrimogeni. Almeno due manifestanti sono stati fermati, e sei poliziotti sono rimasti feriti.

Nonostante tutto, il corteo non si è fermato ed è riuscito ad arrivare fino a Piazza Castello. Li i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco della polizia per ben due volte, e dopo qualche altro tafferuglio e disordine, si sono definitivamente allontanati, abbandonando ogni tentativo di continuare a marciare.

Le reazioni di Salvini e Di Maio

In merito al corteo svoltosi a Torino, Matteo Salvini commenta così: “A Torino questi ragazzi fanno quello che fanno perché stasera quando tornano a casa nessuno gli fa nulla: se vai dalla mamma e dal papà e gli fai pagare i danni vedrai che la prossima volta restano a casa a studiare”.
Luigi Di Maio ha commentato invece: “Questi episodi violenti fanno preoccupare. Quando si vedono queste cose destra e sinistra si accusano a vicenda, ma chi le fa è un deficiente e basta”.