Canone Rai, come non pagare nel 2018: dichiarazioni, scadenze e moduli per l’esenzione

Si avvicina la scadenza del 31 gennaio per chiedere di non pagare il canone Rai 2018 se non si possiede un apparecchio televisivo o se over 75 con un reddito non oltre i 6.713,98 euro. Ecco come fare per non pagare il Canone e chi ne ha diritto.

Mancano ormai pochi giorni al limite massimo per il pagamento del canone Rai 2018, tassa che è possibile non pagare se non si è in possesso di una televisione. Occorre una dichiarazione che deve essere fatta tramite autocertificazione, da presentare entro il 31 gennaio e quindi effettiva per tutto l’anno di riferimento.

Per ogni operazione utile a non pagare il canone Rai 2018 occorre riferirsi all’Agenzia delle entrate. Ma vediamo nel dettaglio come e cosa fare per diversi casi specifici.

Come e quando presentare domanda di esenzione

Per non pagare il canone Rai del 2018 l’autocertificazione va presentata entro il 31 gennaio tramite raccomandata o direttamente online tramite il sito dell’Agenzia se si è accreditati, e sarà valida per tutto l’anno.
Se anche a fronte dell’autocertificazione il canone viene comunque addebitato si ha diritto al rimborso, da richiedere tramite il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Se non si fa in tempo a presentare domanda entro la data stabilita del 31 gennaio, è comunque possibile evitare il pagamento del secondo semestre inviando la stessa autocertificazione dal primo febbraio al 30 giugno del 2018, per ridurre del 50% l’importo da pagare (45 euro e non 90 euro).

In quali casi si deve pagare il canone 2018 e in quali casi non si deve pagare

Il canone 2018 è obbligato a pagarlo chiunque possieda un apparecchio televisivo, che deve essere inteso come “un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore”.

È proprio il Ministero dello sviluppo economico a precisare che computer, smartphone e tablet, sprovvisiti di un sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare, ovvero chi guarda la televisione sul computer o sullo smartphone ma senza un sintonizzatore non deve pagare il canone 2018.

A non pagare il canone Rai sono anche gli over 75 con un reddito proprio e del coniuge che non supera i 6.713,98 euro.

Come funziona in caso di seconde case o decessi

Il canone Rai va pagato una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, questo vuol dire che non conta il numero delle case possedute o dei domicili usufruiti, il canone resta sempre uno.

Si può bloccare l’eventuale secondo pagamento richiesto del canone inviando una dichiarazione per testimoniare il pregresso addebito della tassa, o specificando che la persona intestata al pagamento per la seconda o diversa abitazione fa in realtà parte dello stesso nucleo familiare, che già effettua regolarmente il pagamento.

Quando il pagamento riguarda ancora una persona deceduta, spetta agli eredi compilare la dichiarazione sostitutiva, tramite segnalazione del codice fiscale dell’erede intestatario dell’utenza elettrica, su cui è già addebitato il canone e la data del decesso.

Sanzioni in caso di mancato pagamento non giustificato

Sanzioni pesanti anche per questo 2018 in caso di evasione del canone Rai, per cifre che vanno dai 200 ai 600 euro, ovvero anche sei volte più della tassa standard di 90 euro.