BEV: Bill Gates e l’impegno nella green energy

Circa un anno fa Bill Gates annunciava di voler investire un miliardo di dollari del suo patrimonio personale in un fondo per le ricerche e le tecnologie energetiche. Oggi il fondo BEV (Breakthrough Energy Ventures) dedicato ad investimenti nella green energy è realtà e coinvolge altri 27 milionari che insieme costituiscono la Breakthrough Energy Coalition.

Dal 2017 il BEV (Breakthrough Energy Ventures) - il fondo dedicato a tecnologie e ricerche nell’ambito della green energy e alla lotta al cambiamento climatico - sarà attivo con un capitale iniziale di più di 170 miliardi di dollari investiti da Bill Gates ed altri importanti miliardari fra i quali, ad esempio, Mark Zuckerberg (Facebook), Richard Branson (Gruppo Virgin) e Jeff Bezos (Amazon).

L’ha reso noto nei giorni passati proprio Bill Gates che poco più di un anno fa aveva annunciato la sua intenzione di investire un miliardo di dollari del suo patrimonio personale in un fondo dedicato alla green energy e a cui ha dato seguito creando il BEV e la Breakthrough Energy Coalition, un vero e proprio dream team spinto da un impegno e una volontà comune nell’utilizzare le tecnologie per realizzare uno sviluppo economico più sostenibile in termini ambientali e di inquinamento.

Il BEV (Breakthrough Energy Ventures)

Il fondo avrà una durata ventennale, con l’obiettivo di realizzare nuove tecnologie che possano dare un contributo sostanziale nella riduzione dei gas serra in vari ambiti: dalla produzione dell’elettricità a quella industriale, passando anche per l’agricoltura, i mezzi di trasporto e sistemi che assicurino una maggiore efficienza energetica.

Non c’è limite, però, agli ambiti che potranno essere coinvolti come sottolinea lo stesso Bill Gates che afferma di essere aperto a "tutto ciò che possa condurre alla produzione di energia pulita, affidabile ed economica".

Bill Gates - inoltre - si è detto sorpreso che finora l’innovazione tecnologica non sia stata inclusa nel discorso relativo al cambiamento climatico e che non sia stata considerata come una possibile soluzione alle emissioni derivanti dai combustibili fossili.

Cosa aspettarci per il futuro?

Le precedenti esperienze in tal senso non fanno ben sperare visto che da una recente ricerca è emerso che tra il 2006 e il 2011 gli investimenti nelle tecnologie energetiche green sono stati di circa 26 miliardi di dollari con una perdita di almeno la metà del capitale iniziale.

Bill Gates e gli atri investitori del fondo hanno, però, chiarito che tale fallimento può essere prevenuto attraverso investimenti su larga scala e un impegno di lungo termine da parte di investitori privati.

Gates ammette anche che gli investimenti nell’ambito della green energy sono più difficili e rischiosi di quelli nell’ambito tecnologico perché in questo settore non si può semplicemente investire e attendere i frutti del proprio impegno economico. Allo stesso tempo, però, rimane convinto dell’alto potenziale di un mercato del genere, ancora poco esplorato, ma che - a detta dello stesso Gates - potrebbe rivelarsi un importante fonte di valore in termini economici.

Inizialmente il BEV verrà dedicato all’area dell’accumulo energetico al fine di renderlo meno costoso e più efficiente e in modo da poter sfruttare maggiormente le fonti energetiche rinnovabili come quella solare ed eolica.

Le strade percorribile sono molte e ancora tutte aperte, ma l’auspicio è che questo passo possa essere soltanto uno dei primi in tal senso, determinando un trend positivo che porti ad un maggiore interesse per l’argomento e ad una maggiore sensibilizzazione di tutto l’ambiente economico.