Arriva Hater, l’app per incontrare chi odia le stesse cose. Come funziona

Arriva Hater, l’app che vuole far incontrare chi odia le stesse cose, sfruttando la teoria secondo la quale l’odio comune per qualcosa può unire due persone. Come funziona.

Odiare le stesse cose può far scoccare la scintilla tra due persone: questo è il principio alla base di Hater, una nuova app d’incontri che vuole far conoscere persone che odiano le stesse cose.

Tra mille applicazioni di incontri che cercano di far incontrare individui con gli stessi gusti, che condividono le stesse passioni, Hater sfrutta il principio totalmente opposto.

Hater è infatti la primissima app nel suo genere, la prima a fondare il suo funzionamento su un principio di contrarietà, appunto l’odio comune verso qualcosa.

"Condividi le cose che odi con chi ami", questo lo slogan di Hater che è facilissima da usare. Una volta iscritti, bisogna compilare una sorta di questionario ed esprimere il livello di gradimento sugli argomenti più disparati con lo stesso criterio di Tinder: attraverso lo swip.

Si scorre in alto per indicare che qualcosa piace, verso il basso per esprimere il proprio odio nei suoi confronti. Le questioni su cui esprimersi sono più di tremila, dalle più banali alle più serie

In questo modo all’utente viene data la possibilità di mettersi in contatto soltanto con profili che hanno espresso odio per le stesse questioni: rompere il ghiaccio dovrebbe essere un gioco da ragazzi.

L’amore unisce, l’odio anche: parola di psicologo!

Se è vero che i sentimenti positivi e la condivisione di interessi crea un certo legame e una certa sintonia tra due individui, si può dire lo stesso anche dell’odio.

È stato dimostrato infatti da uno studio del 2006, tenutosi presso l’ Università della Florida Meridionale, che quando due persone condividono un sentimento negativo nei confronti di un elemento o di una terza persona, è facile che si instauri tra loro un’intesa proprio come quando si condivide un sentimento positivo.

Insomma, trascorrere del tempo con qualcuno parlando di ciò che si odia anziché di ciò che si ama è altrettanto efficace per infatuarsi o per provare a trovare l’anima gemella.

Il creatore dell’app, Brendan Alper, potrebbe aver rivoluzionato il mondo dei social e delle applicazioni di incontri introducendo il criterio totalmente opposto rispetto a quello sul quale si basano, per ottenere lo stesso risultato.

L’idea, nata per scherzo, si è poi rivelata valida, ecco perché Alper ha approfondito il progetto, cercando di creare un’app diversa da tutte le altre ma altrettanto efficace.

Dunque non resta che provare, scaricare Hater (disponibile già in versione beta per iOS e in arrivo anche per Android), iscriversi e vedere se chi odia le nostre stesse cose può davvero farci perdere la testa.