Airbag per ciclisti: ecco il casco invisibile per la bici

Dall’Olanda arriva il casco invisibile per chi va in bicicletta: l’airbag per i ciclisti è un collare a prova di urti e impatti. Ecco come funziona, dove trovarlo e quanto costa.

L’airbag per i ciclisti esiste ed è un casco invisibile sotto forma di collare che protegge la testa e il collo da eventuali urti e impatti in bicicletta.

Il casco airbag invisibile è la novità per tutti gli appassionati della bicicletta per questo inizio 2017. In un batter d’occhio l’airbag per i ciclisti si aprirà impedendo agli appassionati delle due ruote di sbattere la testa e il collo durante le cadute.

Ad inventare l’airbag in bicicletta sono state due ragazze, studentesse ed imprenditrici svedesi: Anna Haupt e Terese Alstin. Le giovani lo hanno progettato nella loro università: l’Industrial Design di Lund, un polo universitario di ricerca tra le prime 100 università del mondo.

Il casco invisibile dotato di un airbag è nato per accontentare tutti gli amanti delle bici: da chi usa la bici solo la domenica a chi cavalca le due ruote ogni giorno praticandola anche per scopi agonistici.

L’airbag di Anna e Terese, che sarà prodotta e venduta in tutti i negozi di sport entro il 2017 ad un prezzo che si aggirerà intorno ai 300 euro, utilizza gli stessi sensori posti sulle tute dei piloti della MotoGP.

L’idea del casco invisibile dotato di airbag è arrivato alle due ragazze nel 2005 proprio quando in Svezia è diventato obbligatorio l’uso del casco per tutti i ciclisti con un’età inferiore ai 15 anni.

Così le ragazze iniziarono a progettare il loro primo prototipo. Il casco invisibile dotato di airbag sarebbe stato in grado di adattarsi a tutti i tipi di forme e non sarebbe stato invasivo e pesante. Doveva essere facile da indossare e comodo per tutti i tipi di teste e capelli.

Dai ciclisti che vanno piano e passeggiano in bici, a quelli che preferiscono discese veloci e spericolate, l’airbag nel casco invisibile sarà in grado di ridurre la metà dei traumi da bicicletta causati dall’urto del capo e del collo.

L’airbag per i ciclisti: ecco com’è il casco invisibile

Il casco invisibile dotato di airbag per i ciclisti somiglia nel suo ultimo prototipo ad un collare o ad un cappuccio in nylon ultra-resistente anti-strappo fatto apposta per non rompersi nella violenza dell’impatto con l’asfalto o altre superfici.

Ogni ciclista deve indossare al collo il casco invisibile prima di salire sulla bicicletta e tirare la zip disposta sotto il mento premendo il tasto on/off. Così facendo l’airbag sarà attivo e pronto per aprirsi in caso di impatto.

Il casco invisibile con airbag con un sonoro «bip» avvertirà la sua attivazione. Grazie ad un algoritmo e ai sensori contenuti nel collare/cappuccio l’airbag si aprirà quando avvertirà un impatto con un veicolo o un movimento innaturale del ciclista.

Una volta aperto l’airbag ad elio proteggerà il ciclista lungo tutta la superficie cranica e sul collo, avvolgendo più del 50% del capo rispetto ai tradizionali caschetti da ciclista.

Grazie all’invenzione del casco invisibile dotato di airbag, Anna e Terese hanno vinto nel 2005 con il loro primo prototipo il trofeo Innovationsbron’s Ideas Grant.

Nel 2006 le due ragazze hanno trionfato anche nella Venture Cup riuscendo a creare con questi finanziamenti la loro piccola società di airbag per le biciclette, la Hövding Sweden Ab.

I dieci anni di studi approfonditi sui migliaia di incidenti in bicicletta e la loro riproduzione con manichini e materassi per analizzare gli impatti, hanno permesso di migliorare i sensori e l’algoritmo che regolano il funzionamento del prototipo.

Grazie anche alla collaborazione con Alva, azienda svedese di airbag, Anna e Terese sono riuscite finalmente a trasformare in realtà il casco invisibile dotato di airbag e ad arrivare in finale per l’European Inventor Award 2014.