Il 70% dei lavoratori vuole un robot al posto del capo

Uno studio condotto in 10 Paesi a livello globale ha dimostrato che i lavoratori si fidano dei robot. L’intelligenza artificiale è sempre più impiegata e ricercata sui luoghi di lavoro e i dati parlano chiaro.

Due terzi dei lavoratori preferirebbe un robot al posto del proprio manager d’azienda. Questo è quanto emerge dallo studio annuale “AI at Work” condotto da Oracle e Future Workplace, ormai alla sua seconda edizione.

La ricerca è stata condotta prendendo in esame diversi Paesi nel mondo, in Asia e in Europa. L’Italia tuttavia non è stata inclusa nel progetto di ricerca.

AI at Work mette in evidenza come l’AI stia effettivamente imponendosi sui luoghi di lavoro e che ne stia modificando le dinamiche.

I lavoratori si fidano più dei robot che del loro manager

Secondo lo studio, che valuta l’impatto dell’AI (Artificial Intelligence) sui posti di lavoro, il lavoratori si fiderebbero di più di un robot che dei loro colleghi umani. La ricerca è stata condotta in 10 Paesi su un numero consistente di lavoratori, 8.730 tra dipendenti e responsabili delle risorse umane.

Un dato importante, circa l’impatto positivo dell’AI sulla qualità e dinamiche del lavoro arriva dall’Asia e in particolare da Cina e India. Con dati meno elevati arriva l’Europa e gli Stati Uniti. I lavoratori hanno più fiducia nella nuova tecnologia e preferirebbero soluzioni tecnologiche.

Ecco i dati per alcuni dei Paesi presi in esame, che valuta la percentuale dei lavoratori che ripongono maggiore fiducia in un robot:

  • India 89%;
  • Cina 88%;
  • Francia 56%;
  • Regno Unito 54%;
  • Stati Uniti 57%.

Sempre nella ricerca i lavoratori hanno valutato alcuni elementi che favorirebbero i robot e li renderebbero pertanto più affidabili:

  • Il robot ha la capacità di fornire informazioni imparziali (26%);
  • Il robot sa risolvere problemi (29%);
  • Il robot rispetta i programmi di lavoro (34%).

L’AI si impone sui luoghi di lavoro e i robot battono gli umani

L’intelligenza artificiale si sta sempre più imponendo sui luoghi di lavoro e lo studio AI at Work dimostra che il robot non spaventa i lavoratori come si penserebbe anzi battono gli umani. Spesso infatti si tende a pensare ai robot e all’intelligenza artificiale in generale come una minaccia soprattutto per i posti di lavoro.

I lavoratori che hanno partecipato alla ricerca però sembra che non la pensino così. Lo studio ha dimostrato infatti come l’AI effettivamente sia già una realtà abbastanza consolidata sul posto di lavoro.

I dati in tal senso parlano chiaro ed evidenziano un consistente incremento. Nella sua seconda edizione AI at Work ha rilevato che il 50% dei lavoratori utilizza un tipo di intelligenza artificiale rispetto al 32% della prima edizione del 2018.

I dati più consistenti ancora una volta arrivano dall’Asia. Ecco le percentuali che testimoniano l’adozione di AI sui luoghi di lavoro:

  • 78% in India;
  • 76% in Cina;
  • 32% Francia;
  • 29% Giappone;

Questi sono solo alcuni dati che dimostrano comunque il perfezionamento tecnologico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sul lavoro è una realtà consistente e in crescita. E l’entusiasmo dei lavoratori che emerge dai dati dello studio sembra confermarlo.