Autore: Alessandro Buzzi

WhatsApp

29
Lug

Whatsapp: come proteggere le nostre chat segrete?

Come bloccare l’accesso a WhatsApp tramite pin o impronta

Whatsapp è forse la più nota tra le app di messaggistica istantanea attualmente sul mercato, veloce, flessibile, leggera ha però una grossa lacuna che ha spinto molti utenti a trovare alternative, cioè quella della protezione delle chat e della app, tramite password.

Citando direttamente dalle Faqs ufficiali della applicazione: «Whatsapp non dispone di una funzione che ti permetta di impostare una password per l’applicazione o per determinate chat.»

E’ evidente, anche al netto dell’ enorme numero di utenti che l’applicazione raccoglie, che ci sia tutto un «sottomondo» di conversazioni sensibili e che la stragrande maggioranza degli utilizzatori vorrebbe poter proteggere.

Basti pensare ai gruppi di lavoro, dove magari vengono scambiati dati aziendali sensibili, o più banalmente, alla chat amorosa che tutti almeno una volta nella vita abbiamo avuto su Whatsapp con la ragazza di turno e che ovviamente, vorremmo restasse privata anche qualora qualcuno dovesse prenderci il telefono.

Come fare per proteggere le nostre conversazioni?

La buona notizia, è che seppur in via non ufficiale, esistono diversi metodi facili e funzionanti che ci permettono sia su iOS che su Android di impostare un blocco per la applicazione, e sui dispositivi Apple, tramite le funzionalità interne, è addirittura possibile inserire degli sblocchi biometrici.

Come impostare il blocco di Whatsapp su sistemi operativi Android?

Su Android le soluzioni sono molteplici, e sono tutte bene o male basate, su un sistema di cifratura offerto da app di terze parti, capaci di agire non solo su Whatsapp, ma anche di bloccare selettivamente qualsiasi altra applicazione o funzione presente nel cellulare.

Proprio a causa dello sviluppo da parte di terzi e dell’enorme offerta presente sul marketplace, occorre stare molto attenti all’affidabilità dell’ applicazione che installiamo, pena il rischio di ritrovarsi infettati da virus o spyware poi molto difficili da eliminare.

Una applicazione degna di nota (e assolutamente affidabile e priva di malware) è Norton App Lock, sviluppata appunto dalla nota software house di antivirus.

Il suo enorme pregio, al di fuori dell’affidabilità, è la sua massima flessibilità e semplicità di utilizzo, infatti, dopo averla installata, basterà impostare un pin numerico a 4 caratteri (che può anche essere diverso tra le varie app) e associare la funzionalità all’applicazione che si desidera proteggere.

Una ulteriore alternativa, sempre scaricabile da Play store, è offerta da Serratura-Applock, che tra le varie features, permette anche lo sblocco tramite impronta digitale.

Esistono ovviamente migliaia di alternative, ma il consiglio è sempre quello di leggere bene le valutazioni e i commenti degli utenti prima di rischiare di installare software dannoso.

Come impostare il blocco di Whatsapp su sistemi operativi iOS?

Apple, è ben nota per via del suo sistema operativo «chiuso» e poco incline alle applicazioni di terze parti, pertanto, a meno di aver effettuato un jailbreack del telefono, non saranno presenti nel Marketplace, app analoghe a quanto detto su Android.

Il problema però non si pone, in quanto sui recenti iPhone, si può ottenere lo stesso risultato usando le applicazioni integrate di FaceID o TouchID.

Un sistema comodo e veloce che ci permette di integrare il blocco di Whatsapp direttamente con le funzionalità avanzate del nostro dispositivo, rendendolo oltre che sicuro anche molto rapido e intuitivo nello sblocco.

Per utilizzare questo sistema, occorre ovviamente attivare la funzionalità desiderata dalle impostazioni del dispositivo e una volta fatto questo, salvare aprire Whatsapp.

Dalle impostazioni di Whatsapp, bisogna navigare tra i tab account e privacy fino ad arrivare alla funzione blocca schermo che è quella che stiamo cercando!

Su Sistemi operativi iOS 12 e successivi, si può anche impostare un blocco selettivo dell’ applicazione tramite pin, sfruttando il menu «limitazioni app» presente nelle impostazioni del cellulare.

Alternative a Whatsapp dotate di protezione con password

Una su tutte, spesso preferita a Whatsapp proprio per l’estrema facilità con cui si possono cifrare chat e la stessa applicazione, è Telegram.

Sviluppato su Cloud e dotato di sistemi avanzati di cifratura anche per le chiamate vocali, nasce nel 2013 da un idea dei magati russi Durov, già responsabili di aver ideato il social network VK.

Funzionalmente identico a Whatsapp nell’utilizzo per l’invio di messagistica istantanea, prevede però un sistema interno di blocco dell’applicazione tramite codice numerico e un sistema di cifratura E2E (end to end, ovvero dove la chiave di cifratura è generata randomicamente e presente solo sui dispositivi delle persone connesse alla chat specifica) per le conversazioni segrete.

Risulta essere una validissima alternativa, un po’ limitata dal fatto che attualmente non ha il bacino di utenti della concorrente; si parla infatti, stando ai dati forniti nel 2018 di 200 milioni di utenti attivi su Telegram, contro 2 miliardi di attivi su Whatsapp.