Autore: Sveva De Angelis

Video

13
Lug

Video artefatti con l’intelligenza artificiale: il filmato di Obama creato a partire dall’audio

L’intelligenza artificiale può ora creare video artefatti. Basta avere una traccia audio e riusciremo a creare un video della persona che muove le labbra in sincrono con il nostro audio. Guardare per credere!

Un nuovo software di intelligenza artificiale può ora falsificare i video a partire dall’audio. L’esperimento degli studiosi dell’università di Washington è stato condotto su un video del presidente Obama e presenta dei risultati a dir poco sorprendenti.

Video artefatti con l’intelligenza artificiale: è possibile? Il video

Gli studiosi che sono riusciti a creare tale software in passato avevano già dichiarato che si poteva addirittura creare dei doppelganger (alter-ego) digitali partendo dalle foto che si trovavano su internet. Celebrità come Tom Hanks, Arnold Schwarzenegger o il presidente Bush potevano facilmente essere presi come modelli e ricreati.

Ma gli studiosi si erano addirittura spinti oltre dichiarando che era vicino il giorno in cui si sarebbe potuto fare questo lavoro su chiunque a patto di aver un modesto quantitativo di foto digitali a disposizione su Internet. Una cosa che non sembra nemmeno così difficile visto e considerato che siamo nell’epoca del selfie.

Per questo nuovo software invece i ricercatori hanno appositamente scelto l’ex presidente degli Stati Uniti come test, in quanto sulla rete è disponibile un gran quantitativo di interviste, filmati e foto in alta definizione relative alla sua persona. Scannerizzando e analizzando tutti questi filmati frame per frame alla fine il software di intelligenza artificiale ideato dagli studiosi è riuscito a creare una rete neurale determinando come si muoveva la bocca di Obama quando parlava, come si comportavano di conseguenza le sue labbra, i suoi denti, e le rughe intorno alla bocca e al mento.

Il risultato finale è stato questo. E risulta quasi impossibile capire quale sia il video artefatto e quale l’originale.

Video artefatti con l’intelligenza artificiale: come si fa?

Va innanzitutto detto che in una rete neurale artificale i componenti conosciuti come neuroni artificiali altro non sono che dati raccolti. Tutti questi dati forniscono le informazioni che vengono fatte lavorare insieme per risolvere problemi come riconoscere un volto o riconoscere un discorso.

Una volta che la rete neurale ha riconosciuto questi fattori può alterare le connessioni presenti e ricostruirle andando quindi a modificare sostanzialmente quello che vi era prima. Di volta in volta l’intelligenza artificiale imparerà quale situazione è la migliore da utilizzare, un po’ come il cervello umano riconosce che comportamento adottare in determinate situazioni.

In questo caso specifico la rete neurale attraverso la raccolta dei dati ha imparato che forma prendeva la bocca ogni qualvolta emetteva un suono. I ricercatori hanno quindi preso delle clip audio di un video di obama e le hanno sovrascritte ad un altro video.
Infine gli studiosi hanno preso le varie espressioni labiali che meglio si confacevano al nuovo audio e le hanno inserite nel video. L’intelligenza artificiale ha ovviamente catturato queste informazioni, in modo da poterle riutilizzare se le sarà chiesto di farlo.

Prima di utilizzare questa metodologia, che si avvale di filmati preesistenti rintracciati sulla rete, per fare qualcosa del cenere occorreva filmare più e più volte la persona di cui si intendeva creare un video fasullo per capire quali suoni erano associati a quali movimenti labiali. Tutto questo ovviamente richiedeva tantissimo tempo, mentre ora grazie al patrimonio di Internet questo passaggio può essere agevolmente eliminato.

Video artefatti con l’intelligenza artificiale: in che modo possono tornare utili e quali sono i limiti?

Questo nuovo software potrebbe essere utilizzato soprattutto nell’ambito delle videoconferenze, come hanno osservato i ricercatori dell’università di Washington. Tale osservazione muove dal fatto che molto spesso nelle videoconferenza la qualità video risulta essere pessima e bloccarsi spesso, mentre la qualità audio non soffre degli stessi difetti. Per rendere quindi meno difficoltosa la chiamata potrebbe intervenire l’intelligenza artificiale per ricostruire come appariva la persona mentre diceva determinate cose anche se in quel momento il video si è bloccato o è rallentato rispetto alla realtà.
Ovviamente il software non è perfetto al 100%. Non è in grado ad esempio di replicare le emozioni. Se fate attenzione al video è vero che Obama muove perfettamente in sincrono le labbra con l’audio, ma a volte risulta fin troppo serio rispetto all’argomento che sta trattando o viceversa. Gli studiosi hanno però detto che magari la rete neurale potrebbe più in là imparare anche a predire le emozioni solo basandosi sull’audio e adattarsi di conseguenza.

Video artefatti con l’intelligenza artificiale: possibile braccio teso alle fake news?

Quindi in futuro sarà impossibile capire se ci troviamo di fronte ad un video reale o ad un fake? Questo renderà sempre più difficile la guerra alle fake news di cui tanto sentiamo parlare ultimamente? No ovviamente. A proporre la soluzione per capire quali video non sono veritieri sono sempre gli stessi studiosi. Nei loro video si sono infatti resi conto che non sempre la sfocatura di denti e labbra è perfetta. Forse non è visibile all’occhio umano, ma si può facilmente progettare una macchina che sappia cogliere queste differenze.
La ricerca è stata finanziata da Samsung, Google, Facebook Intel e l’università di Washington.