Uomo spaccia alla moglie la PS5 per un purificatore d’aria. Scoperto e costretto a venderla

Uomo spaccia alla moglie la PS5 per un purificatore d'aria. Scoperto e costretto a venderla

Un uomo ha comprato la PS5 a poche ore dal lancio, spacciandola a sua moglie per un purificatore d’aria. La donna, scoperto l’inganno, l’ha costretto a rivenderla.

Una delle notizie positive del 2020 (almeno per i gamer di tutto il mondo) è la messa in commercio della PlayStation 5. Anche in Italia la nuova console è arrivata da qualche giorno e sui social sono sempre più frequenti i post e le Storie di nostri amici e conoscenti che la mostrano soddisfatti.

Il purificatore d’aria

C’è chi l’ha acquistata su Internet e chi in negozio. E c’è anche chi l’ha acquistata di seconda mano. Com’è possibile, vi starete chiedendo, che qualcuno abbia già venduto la console?

A Taiwan è successo un fatto oggettivamente clamoroso. Jin Wu, un cittadino del piccolo stato asiatico, ha raccontato che pochi giorni dopo il lancio della console ha trovato su Internet l’annuncio di una persona disposta a vendere la PlayStation 5.

Chiamando il numero di telefono indicato nell’annuncio, a rispondergli è stata una donna, un dettaglio che lo ha insospettito.

Jin ha comunque chiesto un incontro dal vivo con il venditore. All’appuntamento si è presentato un uomo, descritto come “di mezza età”, oltre che «con uno sguardo che denotava una certa delusione». Quest’ultimo gli ha raccontato l’incredibile motivo per cui era costretto a “togliersi” la nuovissima console.

Il soggetto in questione l’avrebbe acquistata senza dire nulla a sua moglie. Una volta notata la PS5 in casa, la donna gli ha chiesto di cosa si trattasse; lui, sul momento, ha replicato che era un semplice purificatore d’aria. La moglie, però, non si è fidata e indagando ha scoperto che in realtà era la popolarissima PlayStation 5. Scoperto l’inganno in qualche modo ha convinto suo marito a venderla.

L’affare dell’anno

Jin Wu ne ha quindi approfittato e si è assicurato l’ultima piattaforma di gioco di casa Sony a un prezzo più basso rispetto a quello che avrebbe pagato comprandola in negozio.

L’episodio, racconta Wu, si è concluso con una battuta leggermente sessista da parte dell’uomo deluso: “Sembra che le donne riescano ancora a distinguere tra una console e un purificatore d’aria”.