Una Vita, anticipazioni 13 luglio: Marcia e Felipe di nuovo insieme?

Marcia riuscirà finalmente a rivelare tutta la verità a Felipe su Santiago e Genoveva.

Una grande svolta per Marcia e Felipe potrebbe arrivare nel corso della puntata di Una Vita di martedì 13 luglio, come affermano le anticipazioni della soap opera di Canale 5. La giovane brasiliana sarà più agguerrita e determinata che mai e deciderà di riprovare a raccontare all’avvocato tutto quello che le ha riferito Cesar Andrade in prigione in punto di morte sul conto di Santiago e Genoveva. Il trafficante di donne, infatti, ha spiegato a Marcia che i due sono stati sempre in combutta e che è stata proprio la Salmeron a far arrivare Becerra ad Acacias con l’intenzione di impedire le nozze tra lei e Felipe.

Marcia ha già provato ad andare dall’Alvarez Hermoso con l’obiettivo di dirgli la verità, ma si è imbattuta in Genoveva che non solo le ha impedito di parlare con il marito, ma l’ha anche accusata di aver cercato di spingerla giù dalle scale. In questo modo, Felipe si è visto costretto a cacciare via la Sampaio che, però, tornerà alla carica. Marcia, infatti, finalmente riuscirà ad incontrare l’uomo in un vicolo, di nascosto dalla Salmeron, e gli racconterà ogni cosa. Inoltre, la brasiliana esorterà Felipe a vivere senza più ostacoli il loro amore.

Una Vita, trama 13 luglio: l’aggressione a Maite

Marcia, dunque, spiegherà finalmente a Felipe che Santiago e Genoveva erano alleati fin dal primo momento e l’uomo ne rimarrà scioccato. Tuttavia, i due innamorati non riusciranno a tenere a freno i propri sentimenti e staranno per lasciarsi andare ad un appassionato bacio quando sopraggiungerà proprio Genoveva che li sorprenderà insieme.

Intanto, Liberto , stando alla trama di Una Vita di martedì 13 luglio, tenterà in tutti i modi di convincere Maite ad acconsentire che Camino sposi Ildefonso e a tornare a Parigi quando riacquisterà la libertà, proprio mentre la giovane Pasamar correrà trafelata da don Armando e gli annuncerà che Maite è stata picchiata da alcune detenute in carcere.