USA vs Corea del Nord, tensione atomica: possibili scenari

Trump invia le navi da guerra a largo delle coste coreane e Kim Jong-Un fa sapere di essere pronto a sfoderare tutto il suo arsenale. Il mondo piomba nella tensione da Guerra Fredda e si profilano diversi scenari.

USA e Corea del Nord sono ai ferri corti: in questi giorni Washington ha inviato a largo delle coste coreane una flotta di navi militari guidata dalla portaerei nucleare Carl Vinson. Il gesto ha infastidito particolarmente gli animi a Pyongyang, come ha fatto sapere un portavoce del leader Kim Jong-Un.

La presenza USA nel mare coreano è stata letta come una invasione, una “mossa sconsiderata” che ha portato a una fase critica i rapporti tra i due Paesi. L’avvertimento, che suona come una (contro)minaccia, inviato da Pyongyang all’indirizzo di Trump, è quello di essere pronti a reagire a qualsiasi tipo di attacco o guerra scatenato dagli Stati Uniti adottando le più forti contromisure.

Ecco che il mondo precipita di nuovo nella tensione atomica già vissuta durante la Guerra Fredda, una tensione che negli ultimi anni è cresciuta insieme agli armamenti della Corea del Nord, un arsenale nucleare che Kim Jong-Un non ha mai nascosto di voler usare. Tensione che ha raggiunto l’apice in questi giorni a pochi mesi dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

Ad oggi si attende un test tra il 15 e il 25 aprile, e già pochi giorni fa un razzo in mare probabilmente per dimostrare ancora una volta che Pyongyang non teme un conflitto con gli Stati Uniti.

Sul 38° parallelo sono già schierati missili in direzione di Corea del Sud, la cui capitale Seul dista circa 50 km dal confine, e Giappone. Cosa ci si deve aspettare da una situazione internazionale così tesa? Da giorni si parla di Terza Guerra Mondiale, ma sarebbe sciocco immaginare un conflitto come quello di settant’anni fa, dal momento che con una manciata di minuti - era così anche durante la Guerra Fredda - potrebbe venir spazzato via il 90% della popolazione mondiale.

USA e Corea del Nord: i precedenti

Il passato recente tra i due Paesi non è roseo. Si potrebbe parlare di una convivenza forzata che inevitabilmente sta portando sull’orlo del conflitto. Conoscendo il temperamento di Kim Jong-Un, l’elezione di Trump non ha da subito fatto pensare a un tipo di politica estera internazionale meno impostato sul dialogo diplomatico e più sulle manovre a breve termine. Ecco perché dopo meno di tre mesi dall’insediamento alla Casa Bianca, Trump porta una flotta nucleare americana a pochi chilometri dalle coste asiatiche.

Pochi giorni fa, inoltre, la Corea del Nord ha lanciato un missile a medio raggio nel Mar del Giappone. Un test o solo una provocazione da parte di Pyongyang dopo le condanne internazionali? Quello è stato il pretesto che ha portato gli Stati Uniti a raggiungere le coste coreane con una flotta armata e guidata dalla portaerei nucleare Carl Vinson.

Proprio pochi giorni fa, il presidente USA Donald Trump aveva dichiarato di essere pronto a gestire la situazione nordcoreana da solo, anche se la Cina sceglierà di non schierarsi. L’obiettivo è di spegnere la minaccia nucleare che viene da Pyongyang.

Il tutto alla vigilia dell’incontro tra il presidente americano e quello cinese Xi Jinping.

Usa e Corea del nord: gli scenari possibili

È passato più di mezzo secolo dall’invasione della Baia dei Porci a Cuba e dai missili americani in Turchia pronti a partire verso l’Unione Sovietica e il mondo sembra molto più in equilibrio. La Guerra Fredda ha insegnato che il bene comune è più importante della supremazia: questo è stato il motivo principale che ha portato alla distensione e alla fine del più lungo conflitto mai combattuto.

La politica interna ed estera di alcuni Paesi come Corea del Nord dimostrano che la memoria corta può portare a conseguenze nefaste. Dall’altra parte dello schieramento c’è l’America, che ha ripreso ad essere quella di decenni fa, che apertamente dispiega le sue armi con scopo deterrente. Non si parla neanche troppo di Missioni di Pace, il termine dietro cui negli ultimi quindici anni si sono nascoste le iniziative belliche NATO.

Ora sembra di essere a un bivio: guerra o tensione, sullo stile della guerra fredda. In realtà un conflitto nucleare potrebbe essere incredibilmente rapido, dal momento che entrambi gli attori internazionali potrebbero radere al suolo il pianeta in meno di un’ora. Siamo sicuri che Pyongyang e Washington vorrebbero questo? Washington sicuramente no, perché ogni movimento bellico degli Stati Uniti dalla Prima Guerra Mondiale in poi è stato fatto per motivi strategici ed economici, non certo per goliardia o per esibizionismo.

Tuttavia Kim Jong-Un è la figura più temibile perché le sue strategie politiche al momento non sembrano mature e finalizzate come quelle americane. La palla è agli Stati Uniti: il deterrente della flotta vicina alle coste asiatiche può portare la Corea a fare un gesto avventato e a scatenare un conflitto che gli Stati Uniti potrebbero chiudere in poco tempo. Meno probabile una mossa avventata di Trump capace di destabilizzare tutti gli assetti geopolitici internazionali, specialmente dopo la Siria.

USA e Corea del Nord: e la Russia?

In questa situazione, ancora non si è schierata la Russia che con gli Stati Uniti deve ancora sciogliere il nodo Assad. In caso di conflitto, tuttavia, sarebbe da aspettarsi una inedita collaborazione tra Russia e Stati Uniti.