Autore: Luca D

Unione Europea - Parlamento europeo - Europa (UE)

20
Feb

UE: necessaria regolamentazione su intelligenza artificiale. In Italia il mercato cresce

Il mercato dell’intelligenza artificiale è in forte crescita, una regolamentazione giusta ed equa è necessaria ed urgente.

L’intelligenza artificiale (AI) è un modernissimo braccio dell’informatica il cui obiettivo è quello di provare a riprodurre l’intelligenza umana nei dispositivi elettronici. L’AI sta conquistando il nostro paese e l’intero pianeta, sempre più spesso si ricorre a questi nuovi servizi. A confermarlo è anche la grande crescita del mercato.

La diffusione dell’intelligenza artificiale

In Italia, che non è uno dei paesi in cui l’AI è più diffusa, il mercato connesso alla diffusione di queste nuove tecnologie ha fruttato nel solo 2019 ben 200 milioni di euro. Secondo le indagini effettuate del Politecnico di Milano, le aziende che utilizzano questo genere di servizi in Italia non hanno registrato un calo delle risorse umane, anche perché molte di esse utilizzano l’AI in ruoli non ricoperti in precedenza da umani. Il settore che, in Italia, usufruisce maggiormente delle nuove tecnologie è quello delle banche e della finanza (25%), seguito da utility, assicurazioni e manifattura.

Nei prossimi anni si prevede un’impennata degli utilizzi dell’intelligenza artificiale anche nell’uso di tutti i giorni con la conseguente crescita, già in atto, di questo mercato. Proprio per questo l’UE inizia a preoccuparsi dell’argomento. L’AI, infatti, può essere usata in tantissimi modi visto che potrebbe essere applicata a tantissimi aspetti della realtà, alcuni dei quali potrebbero presentare un serio problema per l’equilibrio sociale, ma anche per la privacy. Regolamentare queste decine e decine di applicazioni non sarà semplice e richiederà del tempo. In Cina, per esempio, viene sfruttata per il riconoscimento facciale, il che consente alle videocamere sparse in giro per il paese non solo di registrare le persone, ma anche di riconoscerle.

La posizione della commissione UE

La commissione UE si è espressa nelle ultime ore sull’argomento sottolineando la necessità di una regolamentazione che non permetta usi impropri. Nel documento ufficiale presentato a Bruxelles si legge che questi nuovi strumenti dovranno essere impiegati esclusivamente in servizi estremamente utili dal punto di vista sociale, come trasporti e salute, e che il loro uso e il loro funzionamento dovrà essere completamente trasparente e sotto il pieno controllo dell’autorità umana. La commissione sollecita la nascita di un ampio dibattito che possa portare alla nascita della giusta regolamentazione, non un obiettivo facile da raggiungere vista la complessità dell’argomento e i tanti usi che si potrebbero fare.

Una particolare attenzione viene posta proprio sul tema del riconoscimento facciale. L’idea è quella di proibirlo ad esclusione di alcuni casi eccezionali in cui dovrà essere utilizzato sempre nel rispetto delle altre norme con una autorizzazione preliminare. Viene menzionata inoltre la necessità di inserire questi strumenti con moderazione e senza interferire con il mercato del lavoro.

La presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, sul suo profilo twitter ha scritto: