TikTok: il Garante della privacy avvia procedimento per minori

TikTok: il Garante della privacy avvia procedimento per minori

Il Garante della privacy sta avviando un procedimento contro la multinazionale cinese, accusata di non fare abbastanza per tutelare la privacy dei minorenni

TikTok: il Garante della privacy ha avviato un procedimento per il social network cinese. Il Garante vuole chiarire come la piattaforma consente l’uso ai minorenni e con quali modalità.

Infatti, secondo il Garante italiano, la piattaforma avrebbe avuto scarsa attenzione nei confronti degli utenti minorenni. In più, i ragazzini potrebbero facilmente aggirare l’ostacolo della maggiore età per accedere alla piattaforma. Infine, ci sarebbe poca trasparenza nelle indicazioni date agli utenti sull’utilizzo dell’app e del sito.

TikTok: cosa è successo

Secondo il Garante, diverse sarebbero le violazioni del social cinese. Per iniziare, i dati personali e la privacy dei minori sarebbero a rischio. Non è la prima volta che il social è sotto la lente di ingrandimento di un ente di controllo governativo.

Infatti, anche il Comitato che riunisce le Autorità europee sul tema sta valutando il comportando dell’app per quanto riguarda gli utenti minorenni. Non si tratta di una condanna da parte del nostro Garante!

Ora, a partire da oggi, 22 dicembre 2020, TikTok ha 30 giorni di tempo per presentare delle memorie. Queste serviranno per difendersi, ma anche per chiarire alcuni aspetti e farsi ascoltare.

L’istruttoria era partita a Marzo 2020, ma solo ora arriva la notizia per l’avvio del procedimento. Dall’istruttoria del Garante della privacy italiano emergerebbero:

  • una modalità di registrazione che può permettere ai minori di 13 anni (ai quali è vietato iscriversi) di accedere alla piattaforma di registrazione. Dalle indagini del Garante, ai minorenni basterebbe cambiare la data di nascita per accedere comunque;
  • l’informativa che il social network metterebbe nelle condizioni di servizio non avrebbe una sezione specifica per i minorenni. Infatti, accettando come da normativa solo utenti dai 13 anni in su, TikTok è obbligata a fare un’informativa semplificata, che avvisa i minorenni sui pericoli della piattaforma;
  • non ci sarebbero indicazioni sull’utilizzo dei dati personali e su come e per quanto tempo vengono conservati, come dovrebbe essere anche da normativa europea GDPR. In più, non ci sarebbero indicazioni su: società che si occupa del trattamento dei dati, adeguamento o meno alle regole europee e dei singoli Paesi dove l’app opera;
  • gli account sarebbero pubblici di default. Questo violerebbe le normative europee, che prevedono che sia l’utente a decidere se rendere i suoi dati pubblici o meno.

Come risponderà la società cinese?

TikTok ha 30 giorni di tempo per presentare una memoria difensiva. Quindi, servirà aspettare il 2021 per saperne di più.

La piattaforma nasce nel 2016, con il nome di Musical.ly. Già da allora, l’app permetteva di creare dei video verticali e di postarli, aggiungendo la musica già presente nel social.

Il 2 agosto 2018 la piattaforma si unisce alla già esistente TikTok, prendendo definitivamente questo nome e potenziando sia la sua viralità che la sua offerta come socia network.

Ad agosto 2020, ha 1 miliardo di utenti in tutto il mondo.