Thiago Motta, la rivoluzione del 2-7-2

Thiago Motta si troverà presto sulla panchina del Genoa e a destare scalpore è la sua inedita ed originale idea di gioco.

Non si parla d’altro da qualche giorno a questa parte se non di Thiago Motta, nuovo allenatore alla guida del Genoa, che ha proposto un nuovo rivoluzionario modo di concepire il gioco del calcio. L’ex calciatore di Barcellona, Atletico Madrid, lo stesso Genoa, Inter e Paris Saint Germain ha affermato infatti, lasciando tutti a bocca aperta, di voler disporre i rossoblu sul campo con il modulo 2-7-2. Si proprio così, undici giocatori, compreso il portiere, coinvolti nella manovra offensiva stravolgendo il comune utilizzo dell’estremo difensore, solitamente inchiodato tra i pali.

Utilizzando undici giocatori di movimento la squadra avrà un vantaggio tecnico con l’uomo in più che contribuisce alla costruzione della manovra.
Le attese sono tante e le aspettative ancora di più, tuttavia il caso Motta non ha lasciato certo senza dubbi e perplessità destabilizzando i tifosi di tutt’Italia che sconcertati e incuriositi dalle affermazioni del tecnico attendono la sua prima panchina in serie A.

Come funziona il 2-7-2 di Thiago Motta

All’occhio attento non sfugge che la somma di giocatori di questo nuovo modulo è undici e dunque tutti i giocatori in campo a disposizione della squadra. Non si tratta di un errore bensì di una trovata tanto strana quanto stupefacente del nuovo commissario tecnico del Grifone, si parla infatti di una chiave di lettura mai applicata al mondo del calcio: una divisione del campo in fasce verticali e non orizzontali.

In questo modo il portiere entra a far parte dei 7 giocatori di centrocampo che rientrano nella fascia centrale delle tre in cui il campo è suddiviso.
L’estremo difensore rossoblu si troverà dunque a collaborare alla costruzione della manovra insieme ai difensori centrali, ai centrocampisti e persino alla punta.

In questo nuovo modo astratto di vedere il rettangolo di gioco Thiago Motta cercherà di trovare spazio allargando il gioco sulle due fasce esterne del campo, dove si troveranno i restanti 4 giocatori. Per quanto all’apparenza una novità questo modulo non è nient’altro che un 4-3-3 tradizionale con poche novità nei canoni di gioco ma sicuramente nuova è la concezione di intenderli e di dargli forma.

Thiago Motta destinato al successo da allenatore

Fresco di avventura da allenatore alla guida del Paris Saint Germain U19 che, seppur breve sicuramente utile e benefica, l’ex Interista è pronto per la sua nuova avventura caratterizzata dal ritorno alla sua tanto amata Serie A alla guida del Genoa, dopo le 55 presenze e 11 goal con l’Inter da giocatore, ora è pronto ad affrontare i neroazzurri come rivale.

L’ex compagno di squadra Diego Milito garantisce per lui: “E’ l’uomo giusto per il Genoa, l’ho sempre immaginato da allenatore”
E’ chiaro dunque, dopo le dichiarazioni del Principe che Thiago ha sempre avuto il calcio in testa, grazie al suo ruolo da centrocampista che gli ha permesso negli anni di studiare il gioco meglio di chiunque altro.