The Crown 4, il Ministero della Cultura britannico richiama la serie Netflix: si invita l’inserimento di un disclaimer

The Crown 4, il Ministero della Cultura britannico richiama la serie Netflix: si invita l'inserimento di un disclaimer

La serie di Peter Morgan non ha pace: The Crown è stato richiama dal Ministero della Cultura ed invitato ad inserire ad ogni puntata un disclaimer specifico.

La problematiche sopraggiunte con The Crown hanno portato Netflix a confrontarsi direttamente con il Ministero della Cultura britannico. Dopo l’offesa risentita da parte della famiglia reale riguardo alla storia delle cugine segrete della Regina Madre, il Pubblico Ministero non vuole più situazioni polverose, e dal richiamo fatto dalla stessa casata reale, invita Netflix ad inserire all’interno di The Crown un disclaimer che specifichi l’assenza di verità nei fatti rappresentati.

Certe cose meglio non dirle... o farle vedere!

Gli episodi più recenti, a cominciare dalla situazione di Lady Diana e la sua bulimia - che è stato sempre un argomento poco affrontato e che ha sempre tenuto il freno nelle reazioni all’interno della Royal Family - potrebbe direttamente danneggiare l’immagine pubblica della famiglia inglese, visto che le rappresentazioni non mirano a raccontare soltanto dei fatti storici, ma anche le relazioni interpersonali al suo interno e le conseguenti e personalissime reazioni di ogni membro.

Troppo veri per alcuni che quasi non ci si crede più alla loro corona: forse abituati a considerare le potenti famiglie regali come simbolo storico e politico, dimenticando che sono umani e anche con difetti. Dopo la visione dell’episodio di Lady Diana, diversi fan nei social si sono scagliati contro Carlo e Camilla, insultandoli e condannandoli per l’adulterio e il tradimento nei confronti di Lady Diana.

La risposta di Netflix al Ministero della Cultura

Secondo quanto richiesto dal Ministero della Cultura, Netflix ha dichiarato: «Noi abbiamo sempre presentato The Crown come un dramma - e abbiamo fiducia nel fatto che i nostri utenti capiscano che è un’opera fittizia basata a grandi linee su eventi storici. Per questo motivo non abbiamo in mente - né sentiamo il bisogno - di aggiungere un disclaimer.», questa è la risposta riportata da Deadline.

L’unica avvertenza presente all’interno della serie è quella che si trova ad ogni inizio episodio, ovvero una citazione di eventuali contenuti forti e disturbanti. Netflix ha mandato una lettera direttamente al Ministro della Cultura per quanto riguarda la situazione creatasi.

Al di là di ogni possibile problematica, la quarta stagione ha ottenuto moltissimi consensi positivi sia dalla critica che dal pubblico, in particolare: Emma Corrin per l’interpretazione di Diana e Gillian Anderson per Margaret Thatcher. Prossimamente vedremo altre due stagione, una ambientata negli anni Novanta e l’altra nei primi Duemila.