Autore: Alessandro Buzzi

Elon Musk

12
Ago

Tesla 3, polemiche dopo il video dell’incidente

Che non sia un gran periodo per l’azienda del magnate Elon Musk, era chiaro già guardando gli indici di borsa registrati nelle ultime due giornate di WallStreet. Indici in ribasso (S&P 500, Dow Jones e Nasdaq) che diventano particolarmente «pericolosi» per quelle aziende come la TSLA (tesla) che al netto di un debito da 14 miliardi di dollari, vedono sempre più distante l’ipotesi di una risalita fino alla vetta.

Tesla 3, il filmato dell’incidente

Ad aggravare la situazione, ci pensa un video, diventato virale nel giro di pochissime ore, che riprende l’incidente avvenuto in Russia tra una Tesla 3 e un camion parcheggiato a ciglio strada.

Stupisce in primis come la funzione di guida assistita ( che sia secondo le dichiarazioni del conducente che secondo le indagini preliminari era attiva) non sia riuscita a rallentare il veicolo, che sempre facendo riferimento ai fatti riportati dai giornali Russi, procedeva ad una velocità di circa 100km/h.

Una falla quella del sistema di guida assistita abbastanza grave, se si pensa che l’impatto è avvenuto con un mezzo fermo e facilmente visibile ai sensori anti urto di cui la vettura è dotata.

Quello che però ha reso la notizia di portata internazionale, sono le due esplosioni, accadute a breve distanza dall’impatto, che hanno letteralmente distrutto la vettura elettrica.

Fortunatamente, nessuno tra i coinvolti nell’incidente ha riportato lesioni gravi; una gamba rotta per il proprietario della Tesla, Alexei Tretyakov, e poco più che qualche livido per i suoi due figli che erano invece seduti sui sedili posteriori.

Le polemiche sulla sicurezza delle auto elettriche

Si riaccende il dibattito in merito alla sicurezza di questa tipologia di vetture, ritenute poco sicure a causa delle potenti batterie che montano e che costituiscono di fatto il fulcro tecnologico di questi mezzi.

Alla stessa maniera di quanto visto accadere con alcuni modelli di smartphone dotati di batterie agli ioni di litio, questi moduli hanno la possibilità di infiammarsi (a causa del movimento repentino degli ioni dovuto all’urto) e talvolta anche di esplodere.

Quello che lascia perplessi, al di là della polemica legata al caso specifico, è che proprio sulla sicurezza di questi «batterie», erano stati spesi dall’azienda di Musk diversi anni e diversi miliardi in test specifici e nello sviluppo di sistemi di sicurezza passiva atti a prevenire proprio episodi di questo tipo.

Risulta infatti molto importante, prima di portarsi a casa considerazioni di parte sull’accaduto, dire che proprio il modello di automobile elettrica in questione (Tesla 3) aveva superato a pienissimi voti i test i test EuroNCAP, rivolti proprio a valutare la qualità e sicurezza del veicolo in caso di incidenti e urti.

Resta quindi un mistero come nell’arco di pochi minuti dall’impatto si siano potute verificare ben due esplosioni (chiaramente scaturite dalla Tesla), mistero che si spera venga risolto dalle indagini in atto in questi giorni dalle forze dell’ordine locali.