Autore: Antonio

13
Nov

Terremoto Serie C: si dimettono tutti, club allo sbando

Un altro club nel caos in Serie C. E adesso la paura dei tifosi di dover affrontare situazioni poco piacevoli inizia a ingrandirsi.

É nel pieno caos il Bisceglie, perché si sono dimessi vari dirigenti. Il presidente onorario Pasquale Musci ha detto: «Canonico non ha mai interpretato il calcio come un qualcosa da programmare, non rientra minimamente nella sua concezione. In questo modo ha operato anche nell’allestimento della squadra, non c’è stata mai la richiesta di un consiglio, di un suggerimento. Ho avuto l’impressione che si siano presi calciatori a casaccio senza seguire una logica o un obiettivo. Canonico non si discute come imprenditore, ma come presidente lascia molto a desiderare

Musci prosegue: «Dopo la riammissione si era riacceso un grande entusiasmo attorno alla squadra, la città ha risposto e i tifosi sottoscrivendo quasi mille abbonamenti. La squadra però non è all’altezza delle aspettative che si erano create. Non è questa la squadra che può fare determinati risultati, non è colpa dei giocatori e la nostra tifoseria sta dando prova di grande maturità. Lui dice di essere stato contestato violentemente, a Bisceglie non c’è un Ds c’è soltanto un presidente che ha operato nell’allestimento della squadra quindi il tifoso esprime il proprio disappunto nei suoi confronto. Condanno le offese sul piano personale però chi fa del calcio deve mettere in preventivo anche le contestazioni. Se accetti di essere portato in trionfo quando vinci devi anche accettare di essere criticato duramente se i risultati non ci sono. Quella della contestazione credo sia soltanto una scusa, per giustificare una decisione maturata da tempo. Mi risulta che lui avesse già dei contatti in corso per liberarsi della società.» Parole pesanti seguite alle dimissioni.

Altre dimissioni nel club

E non finisce qui. Come riferisce tuttoc.com, sono arrivate anche le dimissioni del vicepridente Francesco De Martino. Parole pesanti anche per lui: «Preferisco parlare da dirigente e vicepresidente ancora per poco. Sulla mia fronte non c’è scritto ’Giocondo’. Quello che ha detto Musci è tutto vero, stiamo parlando col cuore in mano e i colori nerazzurri nella coscienza. Essere stati presi in giro è una cosa che non mi va giù