Tempesta d’amore, anticipazioni 23 giugno: un piano diabolico

Ariane metterà nei guai Christoph con la complicità di Erik.

A Tempesta d’amore, dopo la tregua tra Ariane e Christoph in occasione delle nozze di Tim e Franzi, riprenderà la loro guerra riprenderà con furore e la Kalenberg studierà l’ennesimo diabolico piano ai danni dell’albergatore, come attestano le anticipazioni di mercoledì 23 giugno. La dark lady, infatti, sarà sempre più risentita e incollerita con il suo nemico per il momento di grande serenità e felicità che sta vivendo, dal matrimonio del figlio alla sua relazione con Selina che proseguirà speditamente. Ariane ha visto la coppia scambiarsi un bacio appassionato e ha capito di dover correre ai ripari.

La donna si consulterà con Erik e gli spiegherà il suo piano, ossia trasferire del denaro dal conto della fondazione benefica per la quale lavora Christoph sul suo conto personale in modo da far credere a tutti che si sia impossessato di quei soldi. In questo modo, Ariane riuscirà a minare la credibilità e l’immagine del Saalfeld e metterlo contro Selina.

Tempesta d’amore, trama puntata mercoledì 23 giugno: lo scontro tra Werner e Florian

La trama di Tempesta d’amore di mercoledì 23 giugno sottolinea, dunque, che Ariane non ne potrà più di vedere Christoph felice tra le braccia di Selina ed elaborerà l’ennesima macchinazione per rovinarlo. La donna penserà di accreditare dei soldi sul conto del Saalfeld facendo risultare che siano stati prelevati dal conto bancario della fondazione benefica con la quale collabora. Ad occuparsi del piano sarà Erik che riuscirà a spostare diecimila euro sul conto di Christoph. L’albergatore, a quel punto, sarà davvero con le spalle al muro e non ci saranno dubbi sulla sua colpevolezza.

Nel frattempo, la questione del lupo che si aggira per i boschi del Fürstenhof continuerà a provocare dissapori tra Werner e Florian. L’anziano imprenditore, infatti, chiederà al guardaboschi di abbattere l’animale, ma lui sarà completamente contrario e si dirà disposto anche a perdere il suo impiego pur di non eseguire quell’ordine.