Autore: Alessandro Leonardi

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Star Trek, Quentin Tarantino e l’epopea sci-fi: che fine ha fatto il film?

Se vi ricordate qualcuno ci aveva parlato di un possibile film su Star Trek, ma che fine ha fatto? Qualcosa di «pulp» bolle in pentola?

C’era una volta a... Hollywood, un uomo che raccontò di essa, delle sue beltà e di come quest’ultima lasciò un segno indelebile nella storia del cinema moderno e contemporaneo. Quell’uomo non era abituato a raccontare queste storie di «culto», ma più propenso verso una scrittura «sanguinolenta» ed imprevedibile.

"C’era una volta... del pulp"

Un regista che ci ha accompagnati nelle storie di alcuni ladri e di un rapina in banca riuscita male; un regista che ci ha lasciato l’amaro in bocca, quando un simpatico dottore e cacciatore di taglie venne ucciso brutalmente senza alcun preavviso; Poi, i racconti di una donna che, mossa da vendetta, cercò in tutti i modi di uccidere il suo amante.

Come ogni storia, anche quelle di questo regista ebbero il loro capitolo conclusivo, concentrandosi, infine, verso un altro punto di vista: come immaginare che quell’uomo che diede un volto a quelle storie cosi imprevedibili, potesse raccontare di Hollywood in una maniera cosi - e qui affezionati si mangiarono le mani - (in)naturale.

L’anonimato serve a poco in queste situazioni e molti già sanno a chi ci stiamo riferendo, ma a volte oscurare il nome Quentin Tarantino può essere «imprevedibilmente» piacevole e curioso.

Dopo il successo dell’ultimo film «C’era una volta... ad Hollywood», si pensava che Quentin si ritirasse dalle scene, ma c’erano diversi motivi per cui pensarlo: l’ultima opera cinematografica era un concreto excursus di tutta la sua formazione cinematografica: il soggetto del film si presentava come un vera e propria dedica a quel cinema che lo aveva fatto diventare il maestro del pulp che tutti oggi conosciamo.

Quentin Tarantino ha sempre trovato un modo geniale per raccontare il suo cinema, e più di una volta ha citato i suoi «grandi amori»: dal western al cinema d’azione giapponese. Dopo l’avventura agli Oscar dell’anno scorso, Quentin non è stato chiaro sul futuro e se avesse effettivamente continuato a fare film; eravamo rimasti con alcuni rumor riguardanti un possibile lungometraggio di Star Trek diretto dal regista di Pulp Fiction in persona, ma tutto sembra essersi perso in una fitta nebbia.

Star Trek: un sogno o realtà?

Secondo fonti ufficiali il film di Star Trek di Quentin Tarantino avrebbe portato in nuova luce il personaggio del Capitano Kirk. Mark L. Smith era stato assunto per scrivere la sceneggiatura insieme a Tarantino, a causa degli impegni di quest’ultimo per il film che aveva in cantiere «C’era una volta a... Hollywood» nel 2019.

Entrambi erano interessati a sviluppare pesantemente un punto nella funzione narrativa del film: rivoluzionare il Capitano Kirk, completamente. Sia Tarantino che Smith, innamorati da sempre di Williasm Shatner e della sua originale interpretazione di Kirk negli anni ’60, avevano discusso insieme a quest’ultimo di una possibile apparizione nel nuovo film.

Mark L. Smith in un’intervista ha spiegato che lui e Tarantino hanno trovato molto divertente lavorare insieme sulla storia dei personaggi di Star Trek:

«Amo Picard. E Kirk è sempre così divertente. Tarantino e io ci siamo divertiti così tanto con lui, perché Kirk è solo William Shatner».

Per quanto riguardo l’uscita di un probabile film, Noah Hawley recentemente ha dichiarato che Star Trek 4 non è nel suo immediato futuro. Tra le star del franchise, Simon Pegg ha ricordato l’episodio di un litigio con Quentin Tarantino, ma che alla fine si chiuse con una risata da entrambi.

Tutti oggi vorrebbero sapere come sarebbe stato un film di Star Trek diretto da Quentin Tarantino... sicuramente fuori di testa? Potete starne certi. Forse, un giorno lo vedremo al cinema... forse.