Autore: Antonio 2

Serie C, altre rinunce per i play off: la lista completa

Altri club rischiano di non partecipare ai play off di Serie C.

La situazione play off in Serie C sta diventando kafkiana. Una situazione davvero incredibile: i play off visti da sempre come una grande opportunità per i club, quest’anno sono visti concretamente come un pericolo.

Vi abbiamo già parlato della rinuncia dell’Arezzo (leggi qua), adesso si aggiunge il Pontedera e ci sono alcuni club che potrebbero alzare bandiera bianca nei prossimi giorni. Le società prossime a rinunciare alla disputa dei play off, oltre alla rinuncia certa di Pontedera e Arezzo, sono: Catania (con problemi societari molto importanti dei quali parliamo in fondo), Modena, Pro Patria, Vibonese.

Pontedera: convocata conferenza stampa per rinuncia ai play off

Il Pontedera ha spiegato in conferenza stampa che i play off non saranno disputati dalla squadra. Queste le parole del direttore organizzativo del club toscano Paolo Bargagna, che è stato il primo a prendere la parola: «abbiamo deciso di metterci la faccia e spiegare che non giocheremo i play off. utti gli aiuti in essere non sono per la disputa dei playoff. Per giocare un mese dobbiamo spendere 90-100 mila euro fra tamponi e sanificazioni varie, non sarebbe coerente con le nostre scelte. Abbiamo dei principi da mantenere, per una società che segue determinate strategie, il protocollo sanitario non è stato modificato di una virgola rispetto ad un mese e mezzo fa quando gran parte dei club aveva espresso la volontà di non giocare. Ovviamente c’è rammarico per i ragazzi che hanno fatto un campionato straordinario. Le scelte sono dolorose ma sofferte. E’ un peccato vivere questa situazione di coronavirus, probabilmente se fossimo al decimo o all’undicesimo posto questa scelta sarebbe passata quasi inosservata».

A questo punto, la lista di club che avevano diritto a giocare i play off del campionato di Serie C potrebbe subire modifiche importanti. Ricordiamo che la lista, prima delle rinunce, era la seguente: Bari, Reggiana, Carrarese, Monopoli, Potenza, Ternana, Catania, Catanzaro, Teramo, Virtus Francavilla, Avellino, Carpi, Sudtirol, Padova, Feralpisalò, Piacenza, Triestina, Modena, Sambenedettese, Renate, Robur Siena, Pontedera, Alessandria, Novara, Arezzo, Juventus Under 23 e una tra Vibonese (se la Ternana vince la Coppa Italia di Serie C) oppure Pro Patria (se invece a vincere la Coppa Italia di Serie C è la Juventus Under 23). Ricordiamo che il Consiglio Federale ha infatti stabilito che chi deciderà di non prendere parte agli spareggi, previa comunicazione in tempo utile, verrà sanzionato esclusivamente con la perdita della gara non giocata.

Il Catania in una situazione difficile

Il Catania, come detto, versa in una situazione molto difficile. Perchè, in primis, deve fare i conti con gli stipendi di gennaio e febbraio non pagati alla quasi totalità della rosa. Non mancano poi le varie richieste di svincolo, dipendenti di Torre del Grifo che aspettano ancora la tredicesima, sanificazione da effettuare, costi a sostegno delle procedure anti-Covid da rispettare (onde evitare pesanti sanzioni), come riporta tuttocalciocatania.

Fonte foto: primocomunicazione