Autore: Antonio Murrone

Calcio

26
Lug

Serie C, adesso si trema: il calendario vacilla

Esplode la polemica: adesso anche il calendario vacilla.

In serie C, ancora una volta, regna il caos. Ieri sono stati effettuati i sorteggi dei calendari dei tre gironi per la prossima stagione ma c’è chi è pronto a ribaltare tutto. È successo tutto in 24 ore. L’Audace Cerignola aveva prima vinto il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI per il ripescaggio in serie C, poi la Federazione Italiana Gioco Calcio e la Lega Pro hanno bocciato la società pugliese perchè non c’erano i requisiti richiesti per i criteri infrastrutturali. Una motivazione che non ha assolutamente convinto nessuno nella società pugliese e tra i tifosi del Cerignola.

In poche ore così il Cerignola è passato dall’entusiamo per il ripescaggio in Serie C allo sconforto per il mancato ripescaggio. Una rabbia che è esplosa nelle strade dove per un’ora i tifosi del Cerignola hanno bloccato l’autostrada per protesta. Il presidente Grieco ha convocato un’altra conferenza stampa ed ha annunciato battaglia. Lui stesso ha anmesso di non capire cosa stia accadendo e ha spiegato che gli emissari della Lega avevano effettuato l’ennesimo sopralluogo allo stadio di Cerignola e nell’atto redattto era stato scritto che lo stadio era a norma. Grieco ha poi aggiunto: «in Serie C ci sono squadre indebitate fino al collo, noi abbiamo dimostrato di essere una società seria e solida. Se il calcio è questo siamo pronti a metterci da parte, ci sentiamo penalizzati e denunceremo un crimine compiuto ai danni della società della tifoseria e della città».

Serie C: adesso sarà una battaglia legale

Il sindaco di Cerignola ha alzato la voce e ha spiegato «adesso impugneremo quel provvedimento a firma del presidente Gravina. Tutta l’Italia deve sapere che il Coni ha detto che il Cerignola deve essere ripescato e che la riammissione del Bisceglie avviene al limite delle tre riammissioni e non delle quattro. Gravina ha invertito la decisione del Coni arbitrariamente, facendo quattro riammissioni e due ripescaggi. Gravina deve fare i conti con la città di Cerignola, noi andremo ai prossimi gradi di giudizio che ci daranno sicuramente ragione lui può fare tutti i calendari che vuole ma il diritto del Cerignola non muore».