Piano salvataggio in mare dei migranti: ecco cosa prevede e i punti che non piacciono alle ong

Un nuovo piano per combattere il traffico di esseri umani e aiutare i migranti a raggiungere la terra ferma. Le nuove regole non piacciono però alle ong.

Il nuovo piano di salvataggio proposto dal Governo italiano non piace alle ong che mettono in luce i problemi delle regole. A non convincere sono diversi punti della proposta che hanno portato Medici Senza Frontiere a non firmare l’accordo.
MSF non è però l’unica ong che non firmerà il nuovo patto per il salvataggio dei migranti, anche Open Arms e Sea Watch hanno fatto sapere che non firmeranno.

La decisione delle ong di non siglare il nuovo Codice per il salvataggio in mare deriva da alcuni punti che sono ritenuti controversi, come ad esempio la presenza di polizia armata sulle imbarcazioni.
Per le organizzazioni infatti alcuni punti del piano non sono accettabili; ecco cosa prevede il nuovo codice di salvataggio in mare.

Nuove regole per il salvataggio in mare

Il nuovo codice serve per stabilire delle regole di salvataggio per le ong che operano in mare e che quotidianamente effettuano i salvataggi. La nuova normativa prevede l’impossibilità per le navi delle ong di disattivare la segnalazione e di entrare in acque libiche.
L’indicazione è quella di farsi riconoscere dai barconi libici e di segnalare la propria posizione con luci o altre modalità.

Le organizzazioni inoltre, in base al nuovo codice, dovranno informare il Governo dei migrati salvati e dare notizie utili su ogni questione che potrebbe essere utile. Si richiede inoltre di avere l’idoneità tecnica per effettuare il salvataggio in mare e di mostrare in modo chiaro quali sono i modi di finanziamento dell’ong.

Ma il punto più contestato è l’obbligo di avere a bordo agenti della polizia giudiziaria armata, che avranno lo scopo di vigilare sulle attività di sulle attività di salvataggio.
Minniti ha spiegato che la polizia a bordo avrà come unico scopo quello di proteggere le persone che stanno salvando i migranti.

Le ong che non firmeranno il nuovo codice però potrebbero vedersi impedita la possibilità di effettuare dei salvataggi e il Governo italiano potrebbe richiedere controlli e certificazioni.
In una situazione del genere il principale rischio è che migliaia di persone muoiano in mare per la mancanza dei soccorsi.