L’Italia parteciperà alla prossima missione sulla luna

Nel 2024 le tecnologie italiane sbarcheranno per la prima volta sul suolo lunare. L’accordo tra l’AIS e NASA e altre curiosità.

Qualche giorno fa a Washington, si è tenuta la Conferenza Astronautica Internazionale ( IAC), dove tra i vertici più importanti c’era anche il presidente dell’AIS, l’agenzia spaziale italiana, Giorgio Saccoccia.
Il presidente dell’AIS, durante l’incontro, ha firmato un accordo con l’amministratore della NASA, James Bridenstre, dove si stabiliva una collaborazione in previsione del prossimo lancio sulla luna, che avverrà entro l’anno 2024.

Proprio in questa occasione, l’uomo ritornerà sulla luna e una donna sbarcherà per la prima volta sul nostro satellite. Un grande risultato è quello che è stato ottenuto da questo accordo che permetterà di rinforzare i rapporti tra i due paesi (Italia e America) sia per quanto riguarda la scienza sia per quanto riguarda l’esplorazione umana. Il nostro paese, è stato il primo paese appartenente all’Unione Europea, a firmare un accordo con la NASA.

Il programma Artemis: che cos’è

Si chiama Artemis, il primo progetto, messo appunto dalla NASA, che permetterà all’uomo di poter tornare sulla luna, nel 2024. Questo progetto, finanziato da più di 22 miliardi di dollari, deve il suo nome dalla sorella gemella del Dio Apollo. La missione Apollo, ha permesso, il 20 luglio del 1969, i primi sbarchi sulla luna, a cui fece parte l’astronauta Neil Amatrong.

Il programma Cygnus: tutte le informazioni utili

Cygnus è il veicolo spaziale che consentirà un rifornimento. Non dovrà essere pilotato e non avrà la capacità di poter rientrare, dopo il suo lancio, nell’atmosfera terrestre. Verrà lanciato nei primi giorni di novembre, l’esemplare numero dodici, di Cygnus, e l’intera missione, sarà visionata in tempo reale da un gruppo unito, formato da Thales Alenia Space Italia e Altel che ha la sede principale a Torino. Cygnus sarà composto da dei moduli pressurizzati, costruiti a Torino, il Cygnus porterà del materiale utile e gli esperimenti della scienza a bordo della stazione spaziale.

Il programma BepiColombo : che cos’è e tutte le informazioni utili

Thales Alenia Space Italia, sta anche collaborando , al progetto BepiColombo, il satellite di origine Europea per esplorare mercurio. Lanciato il 20 ottobre del 2019, con un razzo, il satellite sta ora viaggiando verso mercurio ed arriverà a destinazione tra sette anni.

Il programma Viper

Nel 2022, verrà lanciato sul nostro satellite Viper ( Volatiles Investigation Polar Exploration Roler) servirà per individuare con delle mappe dotate di una trivella della lunghezza di un metro, il ghiaccio d’acqua presente sulla luna. I dati raccolti serviranno per sapere se la zona in cui avverrà lo sbarco è dotata di acqua, da poter prelevare.

Nuove tute spaziali per il prossimo viaggio sulla luna

Sono ancora in fase di sperimentazione, le due nuove tute spaziali presentate dalla NASA. La prima chiamata xEMU ( Exploration Extravehicular Mobility Unit) non sarà formata da dei tubi, ma avrà uno zaino integrato che comprenderà al suo interno tutti i filtri per l’anidride carbonica. L’astronauta che indosserà questa tuta, entrerà dal retro e dovrà essere aiutato da personale esperto. Sarà dotato anche di un casco più grosso con una visiera più larga e avrà in dotazione dei microfoni per far comunicare gli astronauti tra di loro.

La seconda tuta presentata si chiama OCSS ( Orion Crew Survival System) è una tuta che ha delle dimensioni che si adatteranno all’astronauta che la indosserà, sarà di colore arancione per individuare più facilmente gli astronauti in caso di bisogno. I guanti in dotazione saranno in grado di toccare gli schermi touch screen.