Imu 2017: chi deve pagare? Tutti i casi di esenzione

L’Imu 2017 dovrà essere pagata entro e non oltre il 16 giugno. Non tutti però sono obbligati a versare questo contributo; ecco chi potrà non pagare l’imposta.

Chi deve pagare l’Imu? Questa è la domanda che molti si stanno ponendo e che in vista della scadenza, che sempre più si avvicina, porta tanti interrogativi. Il 16 giugno infatti sarà il termine ultimo per l’acconto della tassa e in molti cercano di capire se il loro è un caso di esenzione o meno.

Per il 2017 l’Imu avrà come data di scadenza lo stesso giorno stabilito per il primo versamento della Tasi, questione che porterà non pochi problemi. Una spesa da non sottovalutare quindi e che in molti cercano di evitare, per risparmiare.

Prima di pagare questa tassa è quindi bene cercare di capire se il proprio immobile faccia parte delle strutture per cui è richiesto questo contributo. L’Imu è infatti una tassa che deve essere pagata da tutti coloro che sono in possesso di una casa, un fabbricato o di terreni agricoli e fabbricabili.
Sono quindi molti gli italiani che si dovranno versare la tassa per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni in futuro.

Di seguito troverete tutti i casi di esenzioni per l’Imu 2017 e chi invece dovrà pagare l’Imposta Municipale Unica. Vi ricordiamo inoltre che, in base alle decisioni della Legge di Bilancio del 2014, la tassa non è dovuta sulla prima casa, anche se per i prossimi anni potrebbe essere reintrodotta.

Imu 2017: chi deve pagare l’Imposta Municipale Unica

Iniziamo vedendo i casi di cittadini che il 16 giugno 2017 dovranno pagare l’imposta e che non potranno esimersi dal versamento del contributo richiesto. In primo luogo dovranno pagare l’Imu coloro che sono proprietari di una seconda casa o di un immobile di lusso.
Dovranno quindi pagare l’imposta i proprietari di: ville (denominazione catastale A/8); castelli o case di rilevanza artista (denom. A/9) e abitazioni di tipo signorile (denom. catastale A/1).

A pagare l’Imu dovrà essere il possessore della casa e non l’affittuario che per legge non ha alcun onere da pagare, non essendo proprietario dell’immobile in questione. Le persone quindi che vivono nella casa e che pagano un regolare affitto non sono tenute a versare nulla e il proprietario dell’immobile non può richiedere alcun tipo di versamento aggiuntivo per far fronte alla spesa.

Dovranno inoltre pagare l’Imu 2017 le seguenti persone, che siano in possesso di un immobile che figuri come seconda abitazione:

  • titolari di usufrutto;
  • titolari di superficie, ossia possessori di terreni edificabili o meno che figurino come seconda proprietà.

Imu 2017: chi è esentato dal pagamento della tassa

Non vi sono grandi cambiamenti dallo scorso anno o dagli anni passati; la principale esenzione rimane quella per i possessori di prima casa. Dal 2014 infatti l’Imu deve essere pagata solamente nel caso in cui si fosse in possesso di un immobile che configuri come seconda proprietà.
Ovviamente però ci sono dei casi di esenzione e alcuni cittadini non saranno tenuti a pagare l’Imu 2017.

Difatti le seguenti unità vengono assimilate per legge alla prima casa e non dovranno versare la prima parte del contributo:

  1. immobili o proprietà di cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  2. alloggi sociali;
  3. casa coniugale che il giudice abbia assegnato all’ex partner;
  4. immobili in possesso della Polizia, Forze armate e Forze dell’ordine;
  5. proprietà (una per persona) di un cittadini che risieda all’estero che sia iscritto all’AIRE. In questo caso però il cittadino dovrà essere pensionato nel paese in cui risiede e non aver affittato o assegnato in comodato d’uso la casa;
  6. immobili di anziani o disabili che non risiedano nell’abitazione, ma in case di riposo o centri specializzati per l’assistenza. Anche in questo caso l’immobile non dovrà risultare affittato o dato in comodato d’uso;
  7. immobili adibiti alla vendita e che non risultino affittati;
  8. abitazioni rurali o fabbricati adibiti ad uso strumentale;
  9. terreni agricoli di proprietà di agricoltori o imprenditori agricoli;
  10. terreni che si trovino su alcune isole (specificate nell’allegato A della legge 448/2001);
  11. terreni che sono immutabile destinazione agrosilvo-pastorale, di proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

L’importo da pagare è differente in base alla tipologia di fabbricato o immobile del quale si è in possesso. Per alcune categorie sono infatti previste delle agevolazioni e delle rate più leggere.
La prima scadenza per l’Imu è stabilita per il 16 giugno 2017, mentre la seconda parte del pagamento dovrà avvenire entro e non oltre il 16 dicembre 2017.