Imu: rimborso rata di giugno ed esenzione saldo di dicembre, a chi spetta

Imu: rimborso rata di giugno ed esenzione saldo di dicembre, a chi spetta

Per chi deve versare l’Imu per il proprio immobile ceduto con contratto di fitto ad inquilini morosi, il saldo di dicembre non è dovuto e l’acconto di giugno può essere rimborsato

Con un decreto del MEF (Ministero di Economia e Finanze) emanato il 30 settembre scorso è stata confermata l’esenzione IMU per i proprietari di immobili che hanno ceduto la casa ad inquilini morosi nei pagamenti periodici del canone di affitto.

In parole povere, tutti i proprietari di immobili che hanno sfrattato nel 2020 un inquilino moroso (e per via della grave crisi Covid non sono certo pochi), nel 2021 non è assoggettato a IMU. E se per caso ha già provveduto a pagare la rata di giugno, ovvero l’acconto, può andare a rimborso.

IMU a dicembre da non pagare, rata di giugno a rimborso

Non deve pagare l’IMU il proprietario di un immobile che ha avuto problemi con il suo inquilino a tal punto da averlo sfrattato nel corso del 2020.

Lo prevede un decreto del MEF del 30 settembre 2021. Il fatto che il decreto sia di settembre, cioè che sia successivo al 16 giugno, data ultima per pagare l’acconto IMU anno 2021, apre alla possibilità, per chi è stato virtuoso pagando l’acconto, di farsi rimborsare.

Come anticipato, è un atto del MEF a confermare questa novità ed è un decreto che ha trovato il parere favorevole di numerose associazioni dei consumatori, come per esempio l’Aduc.

“Viene incontro a una cospicua parte di contribuenti che riesce così, almeno in parte, a lenire il deficit economico indiretto da pandemia”, questo il commento dei rappresentanti della nota Associazione dei Consumatori.

Pertanto, chi lo scorso giugno ha pagato l’IMU intero per l’anno 2021, potrà chiedere il rimborso della somma versata. Allo stesso tempo chi invece ha versato solo l’acconto lo scorso 16 giugno, potrà richiedere la restituzione dell’acconto, e potrà considerarsi esonerato dal versamento del saldo di dicembre.

Come ottenere la restituzione di quanto già pagato

La novità riguarda le persone fisiche che hanno concesso immobili in affitto e che hanno sfrattato i loro inquilini per morosità e non quelle giuridiche. La locazione deve essere a uso abitativo.

La convalida dello sfratto deve essere sopraggiunta entro il 28 febbraio 2020 anche se l’esecuzione della procedura di sfratto è stata sospesa per i noti provvedimenti emergenziali del governo che hanno salvaguardato il tetto sulla testa degli inquilini morosi.

Per chi rientra tra i potenziali aventi diritto al rimborso, va presentata apposita domanda al Comune di riferimento, quello sede dell’immobile per cui l’IMU sarebbe stata dovuta.

Un domanda che potrà essere presentata entro il 30 giugno 2022 e che deve essere corredata di tutta una serie di informazioni utili al corretto espletamento della pratica.

Nell’istanza vanno indicate le generalità del contribuente, i dati catastali dell’immobile, i dati del contratto di locazione e gli estremi del provvedimento di sfratto. Naturalmente va allegata anche la ricevuta del pagamento della rata di acconto o del versamento totale effettuato lo scorso giugno.

IMU