Il caso Lecce: non gira più, ma Corini non si tocca. Ecco la situazione

Il caso Lecce: non gira più, ma Corini non si tocca. Ecco la situazione

Periodo molto difficile per il Lecce.

Il Lecce non gira. Inutile prendersi in giro: avere una Ferrari e poi vederla viaggiare lenta, come una vecchia auto da rottamare, non è per nulla soddisfacente. È quello che sta accadendo al Lecce. Una rosa che non si discute, ma risultati che continuano a non arrivare. Nell’ultimo mese, e questo dato è spaventoso di per se, il Lecce ha racimolato due miseri punti con le ultime 3 in classifica: Ascoli, Pescara e Virtus Entella. Con abruzzesi e liguri si è trattato di pareggio, mentre con l’Ascoli il Lecce ha perso in casa il 5 Febbraio scorso (è stata l’ultima vittoria dei bianconeri che poi hanno solo pareggiato o perso nelle 5 gare successive). La cosa che sorprende di più è poi la mancanza di gioco del Lecce, nonostante sia indiscutibile la qualità della rosa dei salentini.

Avere in rosa calciatori del calibro di Lucioni, Mancosu, Coda, Pisacane, Tachtsidis, Gabriel (solo per citarne alcuni) non è da tutti. Qualcuno di questi probabilmente giocherebbe anche in Serie A. Ma i risultati sono scarsi, poco soddisfacenti. Ovviamente, come sempre accade nel calcio, il primo a presentarsi sul banco degli imputati è il mister: Eugenio Corini. Gran parte dei tifosi inizia a rumoreggiare e chiedere un cambio di tecnico, ma la veritá è che al momento l’allenatore ex Brescia non rischia per niente l’esonero.

Contratto da 3 anni difficile da risolvere: la società crede in lui

Dalla parte di Corini non solo c’é la coerenza di una società poco avvezza agli esoneri, ma anche un contratto molto lungo (3 anni) che testimonia un progetto a medio- lungo termine. La società, quindi, continua a dare fiducia al mister, ma il Lecce è molto al di sotto degli obiettivi stagionali. Fino a quando questi due aspetti potranno convivere?

Copyright foto: U.S. Lecce