Autore: Luigi Mercantile

Serie tv e Fiction

21
Ott

I creatori di Watchmen: «Stiamo facendo lo Star Wars della televisione»

I creatori di Watchmen sono convinti che il loro show sarà lo Star Wars della televisione.

Watchmen è finalmente arrivato. Lo show, basato sul fumetto omonimo di Alan Moore e Dave Gibbons, è pronto a ritagliarsi uno spazio importante nel mondo delle serie televisive. Lo pensano anche il creatore della serie, Damon Lindelof e la regista e produttrice Nicole Kassell. Lindelof è famoso sopratutto per Lost e per aver creato The Leftovers, mentre la Kassell ha diretto The Woodsman-il segreto, mentre in Watchmen è la produttrice esecutiva, ma ha anche girato il pilot e altri due episodi della prima stagione.

E proprio la Kassel si è espressa in questo modo parlando della nuova serie targata HBO: «Immaginatevi che vi dicano che la vostra serie tv deve seguire le orme de Il trono di spade. E voi state per dirigere una scena d’azione nello show... La scala di quelle battaglia è una pietra di paragone ardua. Specialmente in questo che è un genere completamente diverso. Non stavamo girando una guerra, ma quello era l’obiettivo da raggiungere per HBO. Per me, stiamo facendo lo Star Wars della televisione. E avere quel tipo di ambizione è ciò che mi è piaciuto di questo lavoro».

Le dichiarazioni di Lindelof

Anche il creatore della serie, Lindelof, ha parlato del suo nuovo progetto. Questa è la dichiarazione riportata dal sito Movieplayer: «Se ogni volta che hai un’idea pensi ’Voglio che piaccia a questa o a quest’altra persona’ non farai mai niente. Sarai paralizzato a vita. til motivo per cui guardo la tv, ripensandoci mentre guido o prima di dormire, è che non so cosa accadrà in seguito.

In questo caso la storia e i personaggi sono noti. Ho capito che, anche proponendo la mia miglior versione del capolavoro di Alan e Dave, sarei stato una cover band. Così ho deciso di farne un remix, lo chiamo così perché per me non è un sequel. Alla fine di questi nove episodi spero che il pubblico possa esprimere i propri sentimenti e sia in grado di rispecchiarsi con i personaggi.»