Autore: Alessandro Buzzi

Huawei

12
Ago

Huawey Mate 30 potrebbe avere installato HarmonyOS

Novità software per il nuovo cellulare di casa Huawey, che pare abbandonerà Android

Sono passati pochi giorni da quando Huawey, ha annunciato a pubblico e media, la futura uscita dal cantiere del suo sistema operativo «HarmonyOS», che nei prossimi mesi dovrebbe andare a sostituire Android come SO installato sui dispositivi della casa.

Poco è stato dichiarato dall’azienda Taiwanese sul nuovo software (che per altro era in progetto e sviluppo da diversi da anni, cambiando più volte nome) a parte la sua estrema versatilità e capacità di adattarsi a qualsiasi dispositivo «smart».

Honor, annuncia il primo device in assoluto che monterà di base il software di Huawey, un televisore di tipo smart che dovrebbe essere lanciato a breve sul mercato con il nome di Honor Vision.

Il primo smartphone ad equipaggiare il nuovo software sarà invece ovviamente prodotto dalla stessa Huawey, che annuncia, per l’uscita al pubblico del suo nuovo modello «Huawey Mate 30 Lite», modello entry level della gamma Mate, l’installazione del nuovo sistema operativo proprietario.

Huawey Mate 30 monterà HarmonyOs inizialmente solo per il mercato cinese

Inizialmente proposto solo per il mercato cinese (si parla del pacchetto con HarmonyOS installato, in quanto il dispositivo sarà lanciato in contemporanea per tutto il mondo ma con il classico Android Pie), dovrebbe poi ricevere nel corso dell’anno successivo, un aggiornamento che installerà su tutti i devices della serie Mate il nuovo software.

Una scelta che pare quasi obbligatoria, quella di testare il nuovo sistema operativo in un ambiente «chiuso» prima di arrivare su mercati ben più ostici di quello cinese, che da sempre ha dimostrato grande apprezzamento verso i dispositivi prodotti dall’azienda.

Le previsioni fatte da casa Huawey sono estremamente nette, si parla di una completa transizioni verso HarmonyOS entro fine 2020. Quello che però non è chiaro (in quanto ancora non sono state fatte dichiarazioni ufficiali) è il destino che toccherà a tutti quei dispositivi che, ormai con qualche annetto d’età sulle spalle, potrebbero non ricevere (o non essere predisposti) al passaggio di bandiera.

Stupisce un po’ la mancanza di informazioni in materia, in quanto stando alle stime rilasciate dalla stessa azienda, attualmente sono attivi oltre 3 milioni di telefoni, che avrebbero poi in futuro necessità di venire aggiornati al nuovo software. La speranza è ovviamente che l’estrema flessibilità promessa dal sistema operativo, sia sufficiente a raggiungere anche i dispositivi più datati e di conseguenza dotati di poca memoria e capacità di calcolo.

Quello che è certo, come dichiarato dal portavoce e Ceo dell’azienda Richar Yu, è che tutta la serie Mate 30 monterà di serie il nuovo SO, colpa anche degli accordi mancanti per il servizio Google Play store, negati per la nuova serie in uscita a seguito del divieto di Trump.

Si attendono nelle prossime settimane, ulteriori aggiornamenti sull’argomento, anche in vista dell’annuncio ufficiale dello smartphone, le cui caratteristiche tecniche, non sono ancora state rese pubbliche in via ufficiale. Probabilmente la data di presentazione del nuovo smartphone, coinciderà anche con nuove news sul sistema operativo.