Autore: Antonio

17
Nov

Ha perso (di nuovo) il calcio italiano...

«Nel momento in cui l’arbitro, il delegato della Lega Pro e della Procura rilevano che ci sono delle anomalie all’interno della distinta, ci si può permettere in base all’articolo 66 di non far disputare l’incontro. Per carenza dei requisiti necessari. L’irregolarità? La mancanza dell’allenatore. Quello presente non era abilitato. Caneo era l’unico abilitato».

Proprio per la mancanza dell’allenatore, non si è potuta disputare la gara tra Rieti e Reggina che tanto aveva fatto discutere in settimana.

Le parole di Gravina

Parla Gravina: «Nel dover constatare purtroppo che a Rieti sono venute meno le condizioni per portare avanti un progetto serio nel calcio professionistico, la mancata disputa della gara Rieti-Reggina conferma come le norme che abbiamo introdotto meno di 6 mesi fa hanno impedito il verificarsi di una farsa e che si falsasse il campionato. Non si scherza più, basta prese in giro, lo avevamo promesso a tutti i protagonisti del nostro mondo, primi su tutti i tifosi: gli sciacalli non hanno diritto di cittadinanza nel calcio italiano