Gli iPhone presto potranno individuare depressione, autismo e declino cognitivo

Gli iPhone presto potranno individuare depressione, autismo e declino cognitivo

Servendosi di dati raccolti dai sensori potranno individuare i campanelli di allarme di diverse malattie

La tecnologia fa sempre passi avanti e ben presto dei semplici smartphone potranno dare una grossa mano anche ad individuare malattie gravi. A questo sta lavorando la Apple che in futuro metterà sul mercato modelli di Iphone che saranno in grado anche di individuare depressione, stati d’ansia, autismo e declino cognitivo, che può essere uno dei primi segni dell’Alzheimer e altre malattie mentali.

A darne la notizia il Wall Street Journal. Ma in che modo gli Iphone potranno rendersi conto se ci sono questi disturbi? Secondo il giornale i cellulari faranno ampio uso dei dati personali raccolti dai sensori di apparecchi come gli iPhone o gli Apple Watch, incluse le informazioni relative al sonno, all’attività fisica, alla scrittura e altre ancora.

La Apple si starebbe avvalendo di diverse collaborazioni. Una è con l’università della California che studia gli effetti dello stress, dell’ansia e della depressione. Mentre per il declino cognitivo la casa di Cupertino starebbe collaborando con la casa farmaceutica Biogen che da anni studia numerosi casi del genere.

Una terza collaborazione in atto sarebbe con la Duke University, dove le telecamere degli iPhone vengono usate per osservare il comportamento fisico dei bambini per aiutare a diagnosticare l’autismo.

Da Cupertino non sono arrivate conferme in merito. Siamo nelle fasi iniziali e sperimentali del progetto e quindi non è chiaro se in futuro ci sia effettivamente quest’opzione sui nuovi modelli di Iphone. Di sicuro la medicina si sta adeguando ai più alti standard tecnologici. Basta pensare che già numerose diagnosi vengono effettuate in via telematica.

L’Ue vorrebbe passare al caricabatterie unico per tutti i dispositivi elettronici

In attesa del probabile arrivo di questi modelli tra qualche anno, la Apple deve fare i conti anche con l’Unione Europea sta sta spingendo per uniformare tutto ciò che è necessario per ricaricare i dispositivi elettronici: caricabatterie, connettore e tecnologia di ricarica. L’obiettivo ultimo è ridurre gli sprechi e l’impatto sull’ambiente.

L’UE vorrebbe uniformare tutto allo standard USB-C. «Le porte USB-C diventeranno il formato standard per tutti gli smartphone, i tablet, le videocamere, le cuffie, gli altoparlanti portatili e le console portatili per videogiochi» - si legge nella proposta.

Una decisione che dovrà costringere la Apple ad uniformare anche i suoi modelli che montano una porta chiamata «lightning». In questo modo non si dovrà più cambiare cavo se si vuole passare da un dispositivo Apple ad uno Android e viceversa.