Autore: Alessandro Buzzi

Internet

8
Ago

Gdpr: l’analisi dell’ex garante della privacy francesco Pizzetti...

«La protezione dei dati personali e il Gdpr sono un pilastro fondamentale di un sistema regolatorio complesso, essenziale per lo sviluppo dell’economia digitale nell’Ue e al centro c’è la necessità di trovare equilibrio fra tutela delle libertà e dei diritti delle persone e la libera circolazione dei dati in tutta l’Unione».

Queste le parole del giurista ed ex garante per la privacy Francesco Pizzetti durante il convegno in corso a Pisa;

«Il Gdpr - ha aggiunto - è fondamentale per completare il Digital single market e consentire all’Ue di competere da posizione forte con gli altri attori globali, come Cina e Usa, nella corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dell’Internet of things, degli scambi e della produzione di beni e servizi nella età del digitale».

Sul palco del «privacy day forum» terminato lo scorso mese, parla anche Alessandro Acquisti, docente alla Carnegie Mellon Univeristy, per le materie di «information technology» e «Public policy»

«le nostre imprese corrono invece il concreto rischio di sprofondare sempre di più in una progressiva perdita di competitività per non saper cogliere le opportunità del mercato digitale, anche se non è tutto oro quello che luccica».

Le dure parole di Acquisti si contrappongono all’analisi del mercato USA, dove le sole aziende di Facebook e Google, grazie ad una presenza sul mercato simile ad un monopolio, hanno speso oltre il 58% della spesa totale pubblicitaria, tramite la profilazione di pubblicità online basate sui gusti e le preferenze degli utenti.

Una situazione che va assolutamente capita e vagliata, per non rischiare di venire esclusi da un mercato in costante ascesa.

I cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento Gdpr

La «nuova» delibera, ormai datata 25 Maggio 2018, viene direttamente applicata in tutti gli Stati aderenti al Regolamento UE 2016/679 e coinvolge qualsiasi persona, ente o azienda che desideri portare la propria presenza online.

Il tutto nasce sotto la precisa esigenza di creare un regolamento universale e chiaro in materia di gestione dei dati e trasferimento degli stessi tra l’UE e le restanti parti del mondo e del mercato digitale, proprio come indicato dalla stessa commissione Europea.

Per fare un sunto estremo di quanto legiferato in materia di trattamento dei dati possiamo dire che le novità introdotte con la nuova legge Gdpr sono:

  • L’obbligo di specificare il luogo e i termini per il trattamento dei dati sensibili e personali e di specificare come questi possano essere fatti cancellare a volontà dell’utente.
  • Stabiliti i termini legali per il trasferimento di questi dati fuori dalla UE
  • Fissate nuove norme e sanzioni per i casi di violazione dei dati (sia nei confronti del gestore dei dati, che in quelli dell’ «hacker»)
  • Definiti i limiti ultimi in materia di trattamento automatizzato dei dati (che precedentemente potevano essere gestiti tramite «bot» a qualsiasi livello).

E’ importante sottolineare che, pur essendo un obbligo per chiunque decida di essere presente sulla rete globale, ad oggi, con più di un anno di vita sulla spalle, ancora il 55% abbondante dei siti registrati con dominio italiano, non siano ancora in linea con il decreto.