Autore: Antonio 2

Serie B

Furia del Patron: «bollette troppo alte, andiamo a giocare sul campo degli storici rivali»

Una provocazione che sta facendo discutere le due tifoserie.

La lite tra comuni e società di calcio non è una novità. Le bollette alte dei comuni per i club nemmeno. La novità arriva dalle parole del patron della società: andiamo a giocare sul campo dei rivali. Molto probabilmente una semplice provocazione che però ha colpito nel segno perchè le parole del Presidente hanno fatto il giro del web e sono state molto commentate dai tifosi.

A riportare queste parole è stato «Il Messaggero» e il presidente in questione è quello della Ternana: Stefano Bandecchi. «Non è questo l’aiuto che voglio dal Comune. Alla Federazione chiederò di giocare a Perugia”, ha dichiarato a Il Messaggero. Insomma, la Ternana a Perugia, dagli storici rivali. Difficile che i perugini possano accettare qualcosa di simile, ma comunque, lo ripetiamo, una provocazione pesante. E’ come se il Lecce giocasse a Bari, il Cosenza a Catanzaro, il Palermo a Catania, il Livorno a Pisa, il Padova a Vicenza, tanto per fare alcuni esempi concreti di quanto folle sarebbe un’idea del genere. E gli esempi, ovviamente, varrebbero anche al contrario.

Bandecchi parla del ruolo sociale della Ternana

E’ ridicolo assegnarci un ruolo sociale quando fa comodo – ha aggiunto – ed essere trattati a sfregio quando c’è da pagare le bollette. Con un contratto regolare spenderei al massimo 40mila euro. La Ternana non è forse un servizio pubblico? Allo stadio ci facciamo le partite e siamo un calmiere sociale. Se non si risolve questa cosa chiederò alla Federazione di giocare a Perugia, o a Rieti o a Gubbio. Dove non do fastidio!Bandecchi ha poi ricordato gli investimenti fatti dalla Ternana:»un investimento da 500mila euro per il Sabotino e 400mila euro per l’antistadio Taddei sono la dimostrazione che questa Ternana non fa chiacchiere, ma fatti. I ternani devono sapere che c’è chi ha preso e chi ha dato. Investo un milione di euro in infrastrutture e se devo essere trattato a sfregio sulle bollette allora, stadio vuoto per stadio vuoto, me ne vado a giocare da un’altra parte”.

Consiglio federale: cosa accade in Serie C?

Oggi, secondo i programmi della Gazzetta dello Sport, Monza, Vicenza e Reggina, rispettivamente prime nel girone A, B e C, dovrebbero essere promosse d’ufficio in Serie B. La quarta promozione potrebbe avvenire con partite secche. Ghirelli, che aveva il mandato della sua assemblea per non far ripartire i match di Serie C, è stato fermato da Gravina, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il piano B del presidente della Lega Pro è una forma light di playoff: andata e ritorno solo per i playout. Sarà l’algoritmo a definire la griglia di partenza per i play off, che ovviamente si disputeranno tutti a porte chiuse, come avverrà in tutti gli stadi italiani, compresa la Serie A che ripartirà a metà giugno.