Autore: Antonio 2

Serie B

Figuraccia Serie C: il primo rifiuto ai play off. Il Patron: «non ci conviene partecipare»

Notizia clamorosa dalla Serie C: niente play off per un club

La Serie C non è mai stato un campionato semplice. Non solo per gli interpreti in campo ma anche per le società, spesso attanagliate dalle spese e con uno sforzo economico poco riconosciuto sugli spalti (sono tante le società che sfiorano a malapena i 1000 spettatori sugli spalti in ogni gara e tante non li raggiungono nemmeno).

Ma che addirittura, in questa situazione post-Corona virus, ci sia chi si tira indietro e non voglia disputare i play off è davvero una sorpresa per tutti. Andiamo per gradi. Ieri è stata definita la griglia di partenza dei play off. La decisione del Consiglio Federale è stata quella di sospendere la regular season in Serie C e dare la possibilità di disputare i play off e play out. Promozioni (Reggina, Vicenza e Monza) e retrocessioni (Gozzano, Rimini, Rieti) già ufficializzate a tavolino. Ora, dunque, in campo si andrà per conquistare la gloria della Serie B e per evitare la retrocessione in Serie D tra i Dilettanti. Ai play off si sono qualificate le seguenti squadre: Bari, Reggiana, Carrarese, Monopoli, Potenza, Ternana, Catania, Catanzaro, Teramo, Virtus Francavilla, Avellino, Carpi, Sudtirol, Padova, Feralpisalò, Piacenza, Triestina, Modena, Sambenedettese, Renate, Robur Siena, Pontedera, Alessandria, Novara, Arezzo, Juventus Under 23 e una tra Vibonese (se la Ternana vince la Coppa Italia di Serie C) oppure Pro Patria (se invece a vincere la Coppa Italia di Serie C è la Juventus Under 23).

L’Arezzo si rifiuta di giocare i play off in Serie C

Come detto, qualcuno si è rifiutato di giocarsi la chance per raggiungere la Serie B e non parteciperà ai play off. Si tratta dell’Arezzo. Il presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava ha commentato ai taccuini di TuttoC le decisioni del Consiglio Federale di oggi: «Ho sempre detto che l’Arezzo non parteciperà ai playoff, fino a una settimana fa ero una mosca bianca mentre adesso con questo protocollo da rispettare forse in tanti decideranno di non farli. Confermo quello che avevo già confermato in passato»

Quanto è difficile rispettare questo protocollo? «Tantissimo. Oltre il reperimento di tamponi e test sierologici c’è però il ruolo del medico, è un tifoso della squadra in Serie C e lo fa per volontariato ed ha una sua professionalità e va a rischiare 40 anni di carriera per una passione? Speriamo che questo virus scompaia al più presto così da tornare negli stadi ed al calcio di prima. Con questo protocollo spero che daranno degli aiuti concreti anche strutturali. Trovare un medico che ti firma il protocollo in questo momento è un’impresa titanica. Un commento sul Consiglio Federale? Qualcuno rimarrà insoddisfatto. Giusta la promozione delle prime tre, ho fatto i complimenti a Galliani che ha stravinto il campionato come Vicenza e Reggina. Per le retrocessioni dispiace tanto, ci sono delle situazioni punto a punto».