Autore: Antonio 2

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«Ferrero ha fatto un’offerta». Incubo squadra B per un’altra big?

L’incubo squadre B. Potremmo riassumere così una delle più grandi paure per il calcio attuale. Accade spesso che un imprenditore già proprietario di club in Serie A voglia investire nelle categorie inferiori. Perchè? Spesso per far crescere i giovani della squadra principale. Si crea in questo modo la multiproprietà che potrebbe creare qualche «limite» alla squadra B (non si possono possedere due squadre nella stessa categoria). È successo a Salerno, dove i tifosi contestano la multiproprietà e il motto «liberate la Salernitana» è ormai risaputo in tutta Italia, c’è qualche polemica anche a Bari dove il proprietario è De Laurentiis junior. Dunque, stessa famiglia della proprietà del Napoli. Adesso potrebbe succedere al Palermo.

Di Piazza ammette: «offerta di Ferrero per il 40% del Palermo»

Lo stesso patron del Palermo, Di Piazza ha spiegato al Corriere dello sport: «Sono stato chiamato da Genova e mi è stato chiesto se avessi mai potuto cedere il mio 40% a Ferrero e ho risposto che considererei la sua proposta come quella di chiunque altro, solo se mi convincesse sia economicamente che eticamente e se fossi certo che terrebbe al Palermo almeno quanto ci tengo io, cioè tantissimo».

Di Piazza ha poi conclusi: «Pretenderei e garanzie economiche idonee a garantire un futuro roseo a questa squadra che rappresenta un simbolo per milioni di tifosi, che non possono pensare che la loro passione e il loro amore vengano utilizzati da qualcuno per speculare o arricchirsi. Io non ho investito nel Palermo per questo motivo e non ho interessi economici che gravitano nell’ambito dell’azienda calcio. Nessuna mia società lavora nell’indotto. Ho iniziato questa splendida avventura perché credevo, e credo, che se la vita ti sorride lavorativamente è giusto restituire una parte della fortuna costruita al territorio in cui sei nato».