Elezioni Amministrative 2017, risultati: affluenza in calo e crollo M5S

Elezioni comunali 2017: i risultati hanno decretato un calo M5S, e un ballottaggio tutto tra centrodestra e centrosinistra nella maggior parte dei comuni. L’affluenza è diminuita.

Il risultato delle Elezioni Amministrative 2017 sembra delineare una sconfitta M5stelle: gli uomini di Grillo sono fuori dai ballottaggi nelle maggiori città, e sono due le sconfitte che bruciano di più, a Genova e a Parma.

Alle Comunali si è registrata anche un’affluenza minore rispetto al passato di circa il 60%. In molti capoluoghi è andata a votare meno della metà degli aventi diritto, un segnale inequivocabile del distacco sempre maggiore tra istituzioni politiche e cittadini, spesso completamente disillusi. Fino a poco tempo fa, tuttavia, la disillusione nella politica tradizionale veniva compensata con una preferenza al Movimento 5 Stelle, ora non più.

Sui risultati di queste elezioni Amministrative pesano gli errori del populismo e la scarsa affluenza, specialmente perché di solito le comunali sono valutate come un indicatore per le successive elezioni politiche.

Vediamo i risultati, i candidati al ballottaggio e la data in cui gli elettori saranno chiamati a scegliere per il proprio sindaco.

Elezioni Amministrative 2017: data ballottaggio e dove si vota

Le elezioni Amministrative 2017 si sono svolte domenica 11 giugno e hanno invitato al voto più di 9 milioni di italiani. La data è stata comunicata lo scorso 29 marzo dal Viminale, mentre il 25 giugno è stato fissato come giorno degli eventuali turni di ballottaggio.

Le Amministrative, spesso chiamate semplicemente elezioni Comunali, hanno coinvolto 1021 comuni, di cui 153 con popolazione superiore alle 15mila unità, condizione necessaria per passare al turno di ballottaggio nel caso non ci sia una maggioranza al primo turno. Tra i comuni interessati alle elezioni 25 sono capoluoghi di provincia e 4 capoluoghi di regione. Si è votat infatti a Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila.

Le elezioni amministrative sono sempre un importante indicatore delle preferenze del Paese, e l’Italia è entrata da tempo in clima di campagna elettorale con diversi casi come quello sulla candidata 5 Stelle Cassimatis espulsa dalla lista a Genova, e quello sul sindaco uscente Pizzarotti che si è ricandidato con la nuova coalizione Effetto Parma dopo l’allontanamento dal movimento. In generale è stata una tornata di voto fondamentale per capire gli scenari in caso di elezioni anticipate.

Soltanto 796 comuni fanno parte delle regioni a statuto ordinario, mentre 225 si trovano in quelle a statuto speciale, dove la data delle elezioni viene fissata autonomamente. In Trentino e in Valle d’Aosta, ad esempio, si è votato lo scorso 7 maggio.

In tutto saranno 9.261.142 i cittadini italiani chiamati al voto l’11 giugno per scegliere i nuovi sindaci e i consiglieri comunali, e per conoscere l’elenco di tutti i comuni interessati, andate sul sito www.interno.gov.it.

In questo articolo vediamo nel dettaglio dove si vota e quando, con gli orari dei seggi nelle città più grandi. Inoltre riepiloghiamo come si vota alle elezioni amministrative 2017.

Elezioni Amministrative 2017: le città

Alle comunali sono stati chiamati a votare i cittadini di 1.021 comuni italiani, quindi oltre i 9 milioni di unità. Come accennato all’inizio dell’articolo, si è votato in quattro capoluoghi di regione.

  • Palermo
  • Genova
  • Catanzaro
  • L’Aquila

Inoltre sono stati interessati 25 capoluoghi di provincia dove i cittadini sono stati chiamati ad esprimere un voto per i sindaci e i consiglieri comunali.

  • Alessandria
  • Asti
  • Cuneo
  • Como
  • Lodi
  • Monza
  • Belluno
  • Padova
  • Verona
  • Gorizia
  • La Spezia
  • Parma
  • Piacenza
  • Lucca
  • Pistoia
  • Frosinone
  • Rieti
  • Lecce
  • Taranto
  • Trapani
  • Oristano

L’elenco di tutti i comuni interessati è consultabile sul sito www.interno.gov.it.

Elezioni amministrative 2017: risultati

Quasi in ogni grande città, lo scontro finale al ballottaggio è tra i candidati di centrodestra e centrosinistra, spesso molto ravvicinati. Fuori dai giochi il Movimento 5 Stelle.

  • Genova: Bucci della coalizione di Centrodestra è al 38,70%, seguito da Giovanni Crivello del Centrosinistra a pochissima distanza con il 33,43%.
  • Parma: in testa Federico Pizzarotti con la sua lista civica, che si giocherà il ballottaggio con il candidato del Centrosinistra Paolo Scarpa al 32,73%, mentre è scomparso al 3,18% Daniele Ghirarduzzi, il candidato M5S, quarto dopo la candidata di Centrodestra.
  • Palermo: anche qui il sindaco uscente Leoluca Orlando del Centrosinistra è in testa con il 45,71% dei voti seguito dal candidato di Centrodestra Fabrizio Ferrandelli con il 32,22%, mentre il M5S ottiene solo il 16,08%.
  • Verona: Federico Sboarina del Centrodestra ha ottenuto il 29,26% di voti seguito dalla candidata della lista civica, Patrizia Bisinella 23,54%, e dalla candidata di Centrosinistra 22,48% Orietta Salemi. M5S con Alessandro Gennari con meno del 10%.
  • Monza: Roberto Scanagatti per il Centrosinistra è in testa col 39, 91% dei voti, seguito da Dario Allevi, Centrodestra, con il 39,84%. Terzo il candidato Giovanni Danilo Sindoni del M5S con il 7,64%.
  • Padova: il Centrodestra è in vantaggio col candidato Massimo Bitonci con il 40,25% di voti seguito da Sergio Giordani del Centrosinistra con 29,32% di voti.
  • L’Aquila: in testa Americo Di Benedetto per il Centrosinistra con il 46,58% che andrà al ballottaggio con il candidato del Centrodestra Pierluigi Biondi con il 35,21% di voti.
  • Oristano: Andrea Lutzu del Centrodestra, con il 29,43% dei voti, è in testa seguito da Maria Obinu con 22,01% di voti per il Centrosinistra.
  • Frosinone: Nicola Ottaviani per il Centrodestra ha ottenuto il 52,12% dei voti staccando di oltre 20 punti percentuali il candidato PD.
  • Lecce: accade lo stesso con Mauro Giliberti del Centrodestra che con il 45,83% dei voti stacca Carlo Maria Salvemini del Centrosinistra con 28,76% di voti.
  • Alessandria: Centrosinistra in vantaggio con Maria Rita Rossa al 31,82%, seguita da Revigliasco del Centrodestra al 30,33%. Non basta il 12,32% di voti per il candidato M5S Michelangelo Serra.
  • Asti: Maurizio Rasero per il Centrodestra con il 47,00%, seguito da Angela Motta del Centrosinistra al 15,35% e dal candidato M5S Massimo Cerruti con il 15,09%.
  • Belluno: maggioranza per Jacopo Massaro, candidato lista civica con il 45,98% di voti, con Paolo Gamba, anche lui candidato lista civica, a 25,42% di voti.
  • Catanzaro: in testa Forza Italia con il candidato Sergio Abramo con il 38,98% di voti seguito dal candidato di Centrosinistra con il 31,26% di voti.
  • Como: in testa il Centrodestra con Mario Landriscina al 34,67% seguito da Maurizio Traglio per il Centrosinistra al 26,80%.
  • Cuneo: vittoria schiacciante per il candidato del Centrosinistra Federico Borgna, con il 60,39% di voti.
  • Gorizia: vittoria meno schiacciante ma con il 52,57% per il candidato di Centrodestra Rodolfo Ziberna.
  • La Spezia: sfida Centrodestra contro Centrosinistra al ballottaggio tra il primo candidato Peracchini con il 32,33% di voti e il secondo candidato Manfredini con il 25,27% di voti.
  • Lodi: per il Centrosinistra Carlo Gendarini con il 30,57% stacca la candidata del Centrodestra Sara Casanova con il 27,72% di voti.
  • Lucca: nel capoluogo toscano si ripropone il ballottaggio tra Centrosinistra, con Tambellini al 37,44%, e Centrodestra con Santini al 34,84%, ma attenzione a CasaPound che conquista 7,84% di voti con Bersanti.
  • Piacenza: la candidata Centrodestra Patrizia Barbieri in testa con 34,78%, seguita da Paolo Rizzi per Lista Civica con 28,19% di voti.
  • Pistoia: il candidato di Centrosinistra Berinelli con il 37,19% sfiderà al ballottaggio il candidato di Centrodestra Alessandro Tomasi con il 26,68% di voti.
  • Rieti: Centrodestra in vantaggio con Antonio Cicchetti con il 47,31% di voti, seguito dal candidato di Centrosinistra Simone Petrangeli con il 41,54%.
  • Taranto: Stefania Baldassarri per il Centrodestra è in vantaggio con il 22,66% dei voti seguita da Rinaldo Melucci del Centrosinistra al 17,33% di voti.
  • Trapani: è in testa il candidato di Centro Girolamo Fazio con il 33,45% seguito da Pietro Savona, il candidato di Centrosinistra con 25,40% di voti.

Elezioni amministrative 2017: come si vota nei comuni con meno di 15mila abitanti?

Per sapere come si vota alle elezioni amministrative, bisogna tener presente una differenza fondamentale, poiché c’è un sistema di votazione diverso a seconda se i comuni hanno abitanti inferiori ai 15.000 o superiori.

Nei Comuni inferiori ai 15.000 abitanti si vota con una sola scheda valida sia per il Sindaco che per i Consiglieri Comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato Sindaco, con accanto il contrassegno della lista che lo appoggia.

Il voto è congiunto, quindi votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza anche alla lista che lo appoggia.

In caso di parità di voti tra due candidati si torna a votare il turno di ballottaggio. In caso di seconda parità, viene eletto il più anziano.

Dopo l’elezione del sindaco, il consiglio viene formato per 2/3 dei seggi dai candidati della lista che ha appoggiato il sindaco, e i restanti seggi vengono distribuiti in modo proporzionale alle altre liste.

Elezioni amministrative 2017: come si vota nei comuni con più di 15mila abitanti?

Nei Comuni con più di 15.000 abitanti, si vota sempre con una sola scheda su cui sono già riportati i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco con a fianco il simbolo o i simboli delle liste collegate. In questo caso, però, si può votare in tre modi:

  1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista: in questo modo viene assegnata la propria preferenza alla lista scelta e al candidato Sindaco che appoggia;
  1. il voto congiunto: tracciando un segno sul simbolo di una lista, indicando anche la doppia preferenza di genere, possibilità prevista per i cittadini dei Comuni superiori ai 5.000 abitanti; tracciando anche un segno su un candidato sindaco diverso da quello collegato alla lista votata;
  1. tracciando un segno solo sul nome del Sindaco, senza esprimere preferenze per la lista.

Per l’elezione del sindaco è necessaria la maggioranza assoluta dei voti: 50% più 1. Nel caso in cui nessuno raggiunga la percentuale, si torna a votare al ballottaggio tra i due candidati più votati.

Il consiglio si forma con i voti del primo e del secondo turno: per esempio se la lista o le liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi.
I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

Elezioni comunali 2017: italiani al’estero

Diversamente da quanto accade per altre votazioni, per le amministrative non si può votare per corrispondenza: gli italiani residenti all’estero che vogliano esprimere la propria preferenza dovranno farlo tornando in Italia.

Elezioni Amministrative 2017: orari e tessere smarrite o da rinnovare

In ogni città, i seggi elettorali saranno aperti dalle 7 del mattino fino alle 23. Per chi avesse perso la scheda elettorale o deve rinnovarla perché esaurita, può chiedere il duplicato o il rinnovo presso l’ufficio elettorale del comune, che nei due giorni precedenti il voto rimarrà aperto dalle 9 alle 18, e poi dalle 7 alle 23 il giorno della votazione.