Elezioni comunali Roma, presentati Michetti, Matone e obiettivi del centrodestra

Matteo Salvini per la Lega, Antonio Tajani per Forza Italia e Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia hanno presentato la candidatura di Enrico Michetti.

«Onorato» e «lusingato» sono i termini con cui Enrico Michetti ha espresso il suo stato d’animo rispetto alla sua candidatura a sindaco di Roma, in vista delle prossime elezioni comunali previste in autunno.

Comunali Roma, i candidati del centrodestra

Il centrodestra lo ha presentato in un evento al Tempio di Adriano. Una soddisfazione, quella di Michetti, espressa anche sottolineando come il sostegno nei suoi confronti sia arrivato da «una coalizione intera, senza alcun dissidio, attraverso un sano confronto».

«Farò del tutto - ha dichiarato Michetti - dinanzi a questa fiducia per poterla ripagare con successo ed efficienza».

Al suo fianco anche colei che correrà come sua vice, il magistrato Simonetta Matone. «Ho accettato la proposta - ha dichiarato - che mi è stata data perché nella vita bisogna saper rischiare, bisogna anche buttarsi. E, al tempo stesso, ho deciso di mettere la mia professionalità e il mio spirito di servizio a disposizione dei cittadini romani».

«Ritengo - ha chiarito - di conoscere non soltanto la Ztl ma soprattutto, in virtù delle esperienze professionali che ho avuto, tutto ciò che di Roma viene ignorato da lungo tempo».

Elezioni comunali Roma, Salvini spiega gli obiettivo oltre l’ordinaria amministrazione

Matteo Salvini, a fianco ai candidati, ha tracciato linee guida chiare ed ambiziose. «Sono felice - ha dichiarato - per aver contribuito al fatto che milioni di romani abbiano finalmente una possibilità di cambiamento. Roma deve tornare capitale non italiana, ma europea. Stiamo ragionando su un grande progetto che veda Roma capitale più verde, più green ed ecosostenibile d’Europa. E si può fare. A Enrico e Simonetta non chiediamo l’ordinaria amministrazione, la diamo per scontata».

Abbastanza chiaro il riferimento alla necessità di superare, come obiettivi scontati, le problematiche che affliggono la quotidianità dei romani, per poi proiettare la città verso obiettivi più internazionali.

Poi una battuta: «Sono contento di aver conosciuto Enrico e Simonetta. Il ticket sindaco-prosindaco è ben assortito, anche perché abbiamo verificato che coprissero entrambe le tifoserie della Capitale: una sta per la Roma, l’altro per la Lazio».

Comunali Roma, Tajani: «Bisogna dare più poteri alla capitale»

Per Forza Italia è, invece, intervenuto Antonio Tajani. «È una scelta - ha detto in relazione alle candidature - che punta ad aggregare il maggior numero possibile di consensi. A dimostrare che il centrodestra è unito, sa fare sintesi. A differenza dalla sinistra che si presenta a Roma con tre candidati differenti».

«Agli elettori romani - ha proseguito - ci presentiamo come una coalizione seria che si candida non soltanto a vincere le elezioni, ma a governare la città con una visione di città diversa di quella della sinistra».

«Per fare le cose di cui parlava Matteo Salvini - ha evidenziato Tajani - bisogna dare più poteri alla capitale d’Italia. La capitale non può essere diversa dalle grandi capitali del mondo, pensiamo a Parigi, a Berlino, a Washington. Noi abbiamo presentato una legge di riforma costituzionale per dare più poteri a Roma. Il primo firmatario è Paolo Barelli, relatrice è l’onorevole Calabria».

Comunali Roma, chi è Enrico Michetti: il curriculum ricordato da Giorgia Meloni

«Vogliamo - ha detto Giorgia Meloni - che questa città possa tornare ad avere il ruolo, l’orgoglio, la visione, serietà che merita. E allora abbiamo fatto una proposta seria».

La leader di Fratelli d’Italia ha quindi tracciato il profilo del candidato a sindaco. «Uno - ha evidenziato - dei principali avvocati amministrativisti d’Italia. Michetti, il docente universitario. Michetti, il fondatore della Gazzetta Amministrativa. Michetti, quello che i sindaci chiamano per risolvere i problemi di amministrazione che hanno. Michetti, la persona che è stata nominata dalla Regione Veneto come garante per le Olimpiadi del 2026. Michetti che ha collaborato con diversi ministri da consulente e con diverse autorità dello Stato Italiano, Michetti il giornalista, Michetti il conduttore radiofonico».

La leader di Fratelli d’Italia ha parlato di Simone Mattone come un «altro straordinario professionista» e che «conosce benissimo la macchina pubblica».

«Noi mettiamo - ha evidenziato - in campo questi due pezzi da novanta, perché non abbiamo messo in campo un candidato. Noi abbiamo messo in campo un Sindaco. Che è una cosa molto diversa, la Raggi era un buon candidato. Era donna, era giovane, era nuova, era una persona che parlava bene in televisione».

«La domanda - ha proseguito Giorgia Meloni: è: è stata un buon Sindaco? No, perché l’amministrazione della Capitale è una delle amministrazioni più complesse che ci si possa trovare a governare. Per tre anni abbiamo sentito dire a Virginia Raggi che stavano facendo esperienza. Come se uno potesse fare il tirocinio da sindaco di Roma».