Autore: Liliana Terlizzi

Governo

Conte fa una gaffe in diretta: «fragranza di reato» e Borghi (Lega) ne approfitta

Il premier Conte durante la presentazione del nuovo decreto legge per Natale ha parlato di ’fragranza di reato’. Inevitabile la presa in giro da parte di Borghi della Lega.

La conferenza stampa di Giuseppe Conte di ieri sera è stata seguita da milioni di italiani, tra social e televisione.

La conferenza di Conte

Il premier ha illustrato i provvedimenti varati dal suo governo per le vacanze di Natale. Si prospettano delle feste molto sobrie e con parecchie limitazioni.

L’alto numero di morti giornalieri per COVID ha reso necessarie strette parecchio evidenti, soprattutto nei giorni festivi e pre-festivi, durante i quali l’Italia sarà zona rossa.

In quelli feriali, invece, scatta la zona arancione. Nonostante il Premier a novembre avesse chiesto sacrifici agli italiani per «salvare le feste», purtroppo l’andamento dei contagi non ha permesso di festeggiare il Natale come negli anni scorsi.

Tra i commentatori politici, c’è chi critica il Governo Conte proprio perché, nonostante le restrizioni di novembre e dicembre, ha usato il pugno duro per le vacanze di Natale. Altri, invece, fanno notare come in altri paesi europei la situazione sia anche peggiore (Germania in primis) e che un Natale ’libero’ avrebbe peggiorato una situazione già molto difficile.

La gaffe di Conte

Dopo il monologo del premier, è arrivato il turno delle domande dei giornalisti. Tra questi c’era Jana Gagliardi di SKY TG24, che ha chiesto al Premier in che modo le forze dell’ordine controlleranno gli eventuali assembramenti nelle case.

Giuseppe Conte ha risposto testualmente: “A meno che non ci sia una fragranza di reato, non mandiamo la polizia a casa”.

Un piccolo errore, una consonante sbagliata: tanto è bastato al leghista Claudio Borghi per scatenare il suo sarcasmo sui social.

"Finita la diretta in tempo per vedere delle domande intelligenti di Jana Gagliardi dove quel pazzo di Conte risponde con la «fragranza di reato» e il «piccolo compenetramento», «noi non entriamo in casa, prendiamo la gente per strada e poi aspettiamo fuori per vedere», scrive.

“Non manderà la polizia a casa? Bontà sua. E anziché di flagranza, parla di fragranza di reato. E questo sarebbe un avvocato?”. Leggi anche:Bar, ristoranti, negozi: cosa cambia dal 24 col nuovo Dpcm