Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Dpcm Natale, torna l’autocertificazione: quando va esibita

Italia torna in zona rossa per dieci giorni e con questo ritorna l’autocertificazione per gli spostamenti. Ecco tutte le novità

Dopo il Dpcm di Natale annunciato ieri sera dal premier Giuseppe Conte, ritorna l’obbligo dell’autocertificazione. L’Italia dal 24 al 27 dicembre diventa zona rossa ma anche dal 31 dicembre al 3 gennaio.

Il 5 e il 6 dicembre sarà vietato spostarsi tranne per motivi neccessari che siano di lavoro, salute, necessità e per andare a trovare i propri cari, secondo le regole introdotte, cioè di un massimo di 2 persone non conviventi con deroga per i minori di 14 anni.

«Interveniamo con un inasprimento dell’area rossa, stiamo prevedendo forti limiti alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione nei giorni prefestivi e festivi», ha spiegato il presidente del Consiglio illustrando le misure contenute nel provvedimento per ridurre la diffusione del Coronavirus.

Autocertificazione per gli spostamenti

Chiunque avrà bisogno di uscire di casa, dovrà portare con sè l’autocertificazione. È la stessa istituita lo scorso ottobre. Nel foglio andranno motivati gli spostamenti per lavoro, salute e necessità ma anche gli spostamenti per andar a far visita ai propri parenti.

Il premier Giuseppe Conte ha ricordato che gli spostamenti potranno avvenire una sola volta nell’arco della giornata e solo per raggiungere un’abitazione nelle 24 ore. Attenzione quindi, un controllo sulle autocertificazioni potrebbe comportare pesanti sanzioni che vanno dai 400 ai 1000 euro.

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Coprifuoco alle 22.00

Il coprifuoco è ancora in vigore dalle 22 alle 5 del mattino, quindi in caso di necessità, se ci si sposta si dovrà portare con sè l’autocertificazione. Nei giorni in cui l’Italia sarà in zona arancione, si potrà circolare solo all’interno del proprio comune e quindi si avrà la necessità di spostarsi tra comuni, il modulo dovrà essere esibito.

Ricordiamo che lo spostamento tra comuni e Regioni resterà consentito per motivi di necessità, salute e lavoro. Per i comuni più piccoli c’è una piccola deroga: saranno consentiti gli spostamenti tra centri con meno di 5mila abitanti e per un raggio massimo di 30 km.