Pd verso elezioni, Letta parla della differenza tra la «sua» Italia e quella della Meloni

Pd verso elezioni, Letta parla della differenza tra la «sua» Italia e quella della Meloni

In un passaggio della sua intervista a Repubblica ha spiegato la sua visione della distanza tra le parti

«O noi o la Meloni». Secondo Enrico Letta le elezioni politiche del 25 settembre corrispondono ad una scelta di questo tipo. Il leader del Partito Democratico, in un’intervista rilasciata a Repubblica del 24 luglio, ha detto la sua a due mesi dalla tornata elettorale. E lo ha fatto aprendo ad un fronte anche ampio che si proponga ad essere un’alternativa alla vittoria del centrodestra con la leadership di Fratelli d’Italia.

Un possibile fronte repubblicano come coalizione

Enrico Letta di fronte alla possibilità di mettere in piedi un fronte repubblicano è stato chiaro. «Non voglio - ha detto - tracciare confini, dico solo che, se non convinciamo a votare per noi elettori che stavano con il centrodestra, magari anche alle ultime amministrative, la partita non si gioca nemmeno. Abbiamo in vigore la peggiore legge elettorale possibile, che obbliga ad alleanze elettorali, e anche dall’altra parte le divisioni sono evidenti».

PD-M5s: percorso comune interrotto

L’ipotesi è quella di una coalizione che si opporrebbe al centrodestra, ma senza coinvolgere il Movimento 5 Stelle. «Il percorso comune - ha dichiarato su Conte - si è interrotto il 20 luglio e non si può riprendere, è stato un punto di non ritorno. Lo avevo avvertito che non votare la prima fiducia sarebbe stato lo sparo di Sarajevo».

Verso le elezioni, Letta pone l’accento su ambiente, Europa e la progressività fiscale

Enrico Letta, chiamato a spiegare le differenze tra la sua Italia e quella di Giorgia Meloni, le ha definite come «il sole e la luna». La sua volontà è stata quella di mettere in rilievo la distanza tra quelle che sarebbero due «Italie profondamente diverse». «Stare con noi - ha evidenziato - vuol dire salvare l’ambiente, con loro tornare al nero fossile».

«È l’Italia - ha proseguito - di chi vuole stare in Europa contro quella di chi vuole i nazionalismi, la salute pubblica per tutti e la salute differenziata, da una parte l’integrazione e dall’altra l’esclusione, la progressività fiscale a fronte della tolleranza dell’evasione, la società dei diritti e della diversità e la negazione dei diritti e dei progressi sociali».

Si vota il 25 settembre, campagna elettorale iniziata

Temi su cui Enrico Letta ha espresso la volontà non di conservare ciò che c’è, ma cambiare le cose e proiettare l’Italia «in un futuro più giusto e più moderno». Contrapposizioni espresse dalle parti (ovviamente con le visioni di parte) che rappresentano l’ennesimo segnale del fatto che la campagna iniziale è pronta ad entrare nel vivo e si annuncia intensa.