Elezione presidente della Repubblica: chi dopo Mattarella? Il punto di vista di Bruno Vespa

Bruno Vespa, nel corso della trasmissione Agorà di Rai 3, ha spiegato il suo punto di vista

Il mandato di Sergio Mattarella è entrato nel rettilineo finale. Lo ha ricordato lui stesso nei giorni scorsi. «Tra otto mesi - aveva detto in un incontro con dei giovanissimi studenti romani - il mio incarico termina». «Io - aveva aggiunto - sono vecchio, tra qualche mese potrò riposarmi».

Elezioni presidente della Repubblica nel 2022

Le parole del capo dello Stato, da qualche osservatore della scena politica, sono state anche lette come una presunta poca predisposizione all’idea di un nuovo mandato, come è avvenuto solo nel caso del suo predecessore Giorgio Napolitano.

Quello che, però, potrà accadere all’inizio del 2022 è difficile da pronosticare. Sarà quello il momento in cui il settennato del presidente della Repubblica sarà davvero vicino al capolinea e per le forze politiche sarà davvero il momento di iniziare un confronto rispetto a quella che potrà essere la giusta guida per il Paese.

Ma potrà essere anche la fase in cui persino le ipotesi potrebbero avere maggiore possibilità di risultare concrete. Nel corso della trasmissione Agorà, in onda su Rai 3, è stato Bruno Vespa a sottolineare questo aspetto.

«La storia dei presidenti della Repubblica - ha chiarito il giornalista - dimostra che fare delle previsioni è ridicolo. Tutto si decide negli ultimi tempi, negli ultimi giorni. Sulla base delle situazioni e anche delle prospettive. Chi avrebbe mai detto a Napolitano che sarebbe stato prorogato per due anni?».

Successore di Mattarella? Tanti nomi e soluzioni possibili

Sono tanti i nomi che negli ultimi mesi si sono fatti come possibili successori di Sergio Mattarella. Tra questi c’è l’attuale premier Mario Draghi, che però oggi ha un ruolo da presidente del Consiglio in una fase cruciale di ricostruzione per il Paese. Ciò non toglie che resta una soluzione per il 2022, così come potrebbe esserlo, almeno in teoria, un nuovo mandato per Mattarella o qualsiasi altro nome.

Oggi si brancola nel buio del futuro. «Non lo sappiamo» ha ammesso Bruno Vespa rispetto a ciò che potrà accadere. «Quasi tutti - ha ricordato in merito ai presidenti eletti - con l’eccezione di Cossiga, un patto di ferro tra i democristiani e comunisti, tutti gli altri sono usciti all’ultimo momento. Mentre altre persone aspettavano di andare al loro posto».

Elezioni Quirinale, un libro dedicato da Bruno Vespa

E l’ultimo libro di Bruno Vespa si chiama proprio «Quirinale» e si occupa di questo tema con un viaggio storico nelle elezioni dei presidenti della Repubblica. «È - ha dichiarato - un romanzo giallo», volendo segnalare le particolarità che spesso hanno contraddistinto le vicende.

Il conduttore di Porta a Porta ha, inoltre, rivelato quando qualcuno fece il suo nome. «In un momento di gentile follia, successe - ha detto - anche questo. A me questa l’ha raccontata Renzi. Un giorno alla disperata Berlusconi disse: ma perché non facciamo Vespa? E naturalmente Renzi capì che era una battuta».