Sicilia, promozione di massa per tutti i forestali, lavoreranno 180 giorni e stipendi alzati

Il testo della riforma dei forestali siciliani è pronto: promozione di massa per tutti a 180 giorni lavorativi e stipendi maggiori

Per il momento i forestali siciliani dovranno rimettere nel cassetto il sogno della stabilizzazione, ma in cambio otterranno promozioni di massa che - secondo l’Assessore alle Foreste Tony Scilla - sarebbero già nere su bianco. La riforma dei forestali in Sicilia, dunque, garantirà a circa 16mila lavoratori un impiego più lungo con stipendi maggiori.

Il sì del governo sarebbe potuto arrivare in giunta già domani, ma la riforma avrebbe subito un leggero ritardo a causa della positività al Covid dell’assessore Scilla, che promette uno slittamento di «appena qualche giorno».

Il contenuto della riforma dei forestali

Nonostante la forte spinta dei sindacati, la riforma non contiene la richiesta del posto fisso con impiego full time. I precari però verranno premiati assecondando di fatto un’altra storica richiesta dei forestali siciliani L’aumento delle giornate di lavoro svolte durante l’anno. Nel testo infatti è prevista una promozione per tutti i lavoratori, che passeranno quindi in super fascia, con 180 giornate lavorative all’anno.

Ciò significa che chi oggi ha disposizione 78 giornate ne farà 180 così come chi ne svolgeva 101 o 151. La riforma prevede anche delle strategie per incentivare il più possibile i pensionamenti in modo da utilizzare i risparmi per finanziare il prevedibile aumento dei costi del lavoro. Secondo le simulazioni commissionate dall’assessorato, in questo modo, si prevede che da qui ai prossimi sei anni gli oltre 19 mila forestali si ridurranno a 16.000 circa.

Il turnover verrà quindi bloccato e non ci saranno nuovi ingressi nella graduatorie. Il budget non verrà ridotto, ma verrà redistribuito dalla Regione sul compenso di chi resterà ancora in servizio.

«Tutto pronto, partiremo entro fine mese con le chiamate» ha promesso l’assessore. Tuttavia la riforma arriverà all’esame dell’Ars solamente all’autunno prossimo, al termine dell’attuale campagna antincendio. La discussione avverrà dunque in piena campagna elettorale.

Le critiche

Proprio sulle modalità e i tempi previsti per far passare il documento, Antonio David di ForestaliNews ha scosso il capo, sottolineando il fatto che anche questa volta i lavoratori forestali verranno rimessi in gioco dalla politica siciliana, che come al solito cerca di spostare la riforma del settore sotto il periodo della campagna elettorale del prossimo autunno.

Non è di certo una novità il fatto che negli anni il settore forestale sia diventato un bacino fondamentale di voti per la politica regionale, visto che non fa riferimento solamente ai circa 19 mila lavoratori ma anche i loro familiari, garantendo quindi un numero non indifferenti di voti.