Autore: Antonio 2

Serie B

Coronavirus: calcio in ginocchio, ma queste società rischiano più di tutte

La crisi del Coronavirus ha colpito tutti i settori, anche il calcio.

Anche lo sport in quarantena e con difficoltà economiche. Ovvio che in questo momento lo sport scende all’ultimo posto nella classifica delle preoccupazioni, ma la realtà è che quando tutto tornerà alla normalità, potrebbe esserci la squadra della propria città o la squadra che si ama sin da bambino, cancellata dalla cartina del calcio. I debiti sono tanti, gli stipendi sono alti e gli introiti ormai nulli da tempo a causa dell’emergenza Coronavirus."Ci sarà un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio - ha detto tramite la sua pagina facebook il ministro Spadafora -, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie".

Insomma, servirà ripartire ma anche galleggiare nel frattempo. La attenzioni di tutti sono soprattutto rivolte ai piccoli club, magari già indebitati, che avranno difficoltà a rialzarsi dopo mesi di inattività. La Lega Pro rischia di avere diversi vuoti alla ripresa se non ci saranno i giusti aiuti. C’è chi crede che in Serie C molte società alzeranno purtroppo bandiera bianca.

Serie C: cassa integrazione in deroga

Come riporta Sky, durante la riunione di Lega Pro i club hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Inequivocabile il Presidente Ghirelli: «il rischio è enorme per la Serie C».