Cloud Server, un passo avanti per un’azienda

Cloud Server, un passo avanti per un'azienda

L’informatica e la tecnologia ormai rappresentano elementi fondamentali della nostra vita quotidiana, non solo personale ma anche professionale. Soprattutto per quelle aziende, grandi o piccole che siano, che vogliono competere sul mercato nazionale ed internazionale nell’erogazione di servizi o la vendita dei propri prodotti. Una società o un professionista devono sempre avere soluzioni ottimali, non solo per le proprie esigenze ma anche soprattutto per quelle dei propri clienti.

Da questo punto di vista, una nuova soluzione e risorsa tecnologica per le società di ogni genere e tipologia è rappresentata da un Cloud Server. Andiamo a scoprire in cosa consiste quest’ultimo e quale sia la differenza con un tradizionale “server”, utilizzato comunemente in diversi ambiti e situazioni, sia dalle imprese che dalle persone, siano essi professionisti che soggetti privati o famiglie, per questioni di lavoro o di semplice divertimento quotidiano.

In cosa consiste un Cloud Server

Questo non è altro che una risorsa o un sistema server centralizzato, situato e distribuito su una rete internet, a cui diversi utenti possono accedere “on demand”. In altre parole, un Cloud Server rappresenta un sistema che, attraverso una procedura di virtualizzazione, mette in comune le proprie molteplici risorse (a livello di RAM, processori e spazio) con altri sistemi o macchine. Favorendo in questo modo le necessità di qualsiasi tipologia di utente ed in modo immediato e fornendo loro molteplici soluzioni a diverse esigenze.

Un Cloud Server può essere situato in qualsiasi area del pianeta, dall’Europa alle Americhe, dall’Asia all’Africa e riuscire a fornire molteplici e diversificati servizi in remoto, per mezzo di un ambiente di cloud computing. E tutto questo lo fa distinguere da un hardware di un tradizionale server, che di solito invece risulta installato “on premise”, cioè localmente e quindi per un uso esclusivo e per le esigenze di un’azienda. E quest’ultimo è uno degli elementi più importanti di distinzione tra un classico server ed un Cloud Server.

Come funziona un Cloud Server

Come abbiamo già accennato in precedenza, un elemento fondamentale di un server di questo genere è la virtualizzazione. In pratica, un software di gestione, denominato Hypervisor, viene installato su alcuni server fisici per collegarli e virtualizzarli, attraverso un processo di astrazione delle risorse ed un loro raggruppamento per la realizzazione di server virtuali. Poi tali risorse, comunque, possono essere automatizzate e distribuite sul cloud per un utilizzo condiviso all’interno di una società oppure tra diverse aziende.

Tale procedimento è conosciuto come modello “Iaas”, cioè “Infrastructure-as-a-service". Qualsiasi azienda che impiega l’approccio “Iaas” non ha la necessità del possesso e della gestione del proprio hardware, ma può richiedere la collaborazione ed usufruire di altre società che forniscono e gestiscono appunto risorse on demand e tecnologie, attraverso un public cloud. Risorse e tecnologie a disposizione di qualsiasi tipo di azienda o professionista o utente finale che ne abbia necessità.

Un tipico esempio di Cloud Server è quello di un public cloud usato per dei carichi di lavoro di genere temporaneo, stagionale o comunque variabile, che devono essere anche ridotti in modo repentino, in base alle proprie esigenze. E tale ultima caratteristica rappresenta un altro fattore fondamentale per un’azienda. L’opportunità quindi per qualsiasi utilizzatore di poter variare le risorse Core, RAM e disco in tempo reale, secondo necessità improvvise o comunque del momento ed usufruendo anche di una fatturazione a consumo.

L’importante vantaggio di un Cloud Server da parte di diversi tipi di utenti (aziende o professionisti che siano) è proprio l’essere un server virtuale altamente flessibile, nel quale è possibile la modifica delle differenti risorse per un periodo strettamente necessario ed in base appunto alle più svariate esigenze. Tutto questo a differenza di un vero e proprio server fisico. A tale flessibilità si abbinano anche funzionalità e prestazioni simili ad un tradizionale server o sistema dedicato.