Champions League: l’Atalanta non deve sottovalutare il Valencia

I bergamaschi all’apparenza sono stati fortunati nel sorteggio, ma gli spagnoli non sono da sottovalutare.

L’Atalanta, in Champions League, ha fatto un vero e proprio miracolo. Dopo aver perso tutte le partite del girone d’andata, i bergamaschi hanno totalizzato 7 punti nelle ultime 3 che hanno permesso alla squadra di qualificarsi agli Ottavi di finale di Champions League grazie al secondo posto conquistato al di sotto del Manchester City.

La società bergamasca negli ultimi anni ha proposto un modello calcistico che in tanti dovrebbero seguire perché nel giro di qualche anno ha reso possibile costruire una squadra solida che gioca a memoria e che dispone di diversi giovani calciatori interessanti.

Champions League, il grande risultato dell’Atalanta

Arrivare secondi in classifica è un grande risultato, ma la squadra che nel girone si classifica al secondo posto è destinata ad incontrare la prima di un altro girone e per questo motivo l’Atalanta era in ansia per il possibile avversario da affrontare. Ma i sorteggi di Nyon, all’apparenza, sono stati favorevoli alla squadra di Gasperini perché tra i big club che l’Atalanta poteva affrontare, come PSG, Bayern Monaco, Liverpool e Barcellona, alla fine è stato sorteggiato il Valencia. Almeno sulla carta, il club spagnolo, insieme al Lipsia, rappresentava l’avversario meno pericoloso. Ma è davvero così?

Il Valencia è un pericolo

Certo, affrontare il Valencia rispetto al Barcellona o al Liverpool può essere considerata una fortuna. Il club spagnolo dall’inizio della stagione ha dovuto affrontare un problema serio e cioè la separazione dal tecnico Marcelino che è stato sostituito da Albert Celades che aveva guidato per 4 anni l’Under-21 della Spagna. In questo momento il Valencia in campionato è settimo e ha totalizzato 27 punti, non molti.

Ma in Champions la situazione è ben diversa perché il Valencia si è qualificato primo in un girone molto complicato dove ha dovuto lottare con il Chelsea e l’Ajax, di sicuro non due squadrette, e ha vinto entrambe le trasferte giocate contro questi due club, estromettendo dalla qualificazione proprio il club olandese che l’anno scorso arrivò in semifinale.

Inoltre, il club spagnolo ha diversi giocatori interessanti in rosa, tra cui spiccano Carlos Soler, Goncalo Guedes e, sopratutto, Rodrigo. L’attaccante brasiliano negli ultimi 5 anni si è espresso a grandi livelli e si è meritato l’attenzione di club come l’Atletico Madrid. Per questi motivi elencati, l’Atalanta non deve affrontare il match sottovalutando l’avversario perché il club spagnolo potrebbe rivelarsi più pericoloso del previsto.