Caricabatterie universale con connettore unico, cosa cambia per gli smartphone?

Caricabatterie universale con connettore unico, cosa cambia per gli smartphone?

La proposta prevede l’utilizzo di porte di ricarica uguali tra le varie case per motivi strettamente legati alla tutela dell’ambiente

A partire dal 2024 tutti gli smartphone o dispostivi tecnologici mobili (Ad esempio tablet, fotocamere e videogiochi) potrebbero avere la stessa porta di ricarica. È quanto potrebbe accadere in base alla proposta legislativa presentata dalla Commissione Europea il 23 settembre.

Una scelta che nasce dal bisogno di limitare i rifiuti di natura elettronica alimentati, ad esempio, dalla necessità di cambiare le tecnologie di ricarica in base al device di cui si entra in possesso.

Da tempo si immaginava potesse profilarsi quantomeno la possibilità di andare in questa direzione, sulla base di un potenziale problema come quello relativo ai così detti RAEE.

Caricabatterie con connettore universale, un esempio del perché viene ritenuto importante

Il quadro potrebbe non essere chiaro a chi non ha una certa dimestichezza con la tecnologia. L’esempio più semplice da fare riguarda proprio smartphone. Chi, ad esempio, passasse da un iPhone ad un dispositivo Android, o viceversa, avrebbe la necessità di entrare in possesso di nuovo sistema caricabatterie.

Per caricare un telefono di casa Apple è necessario avere un connettore detto "lightning", mentre per un dispositivo dotato del sistema operativo di Google ci sarebbe verosimilmente bisogno di un connettore usb type-C.

In sostanza chi ha già un caricabatterie potrà non avere la necessità di acquistarne un altro per un nuovo telefono. Negli ultimi smartphone, tra l’altro, non tutte le confezioni prevedono la presenza di una caricabatterie.

Usb Type-C per tutti i dispositivi ?

Oggi l’omologazione, non a caso, porterebbe ad un utilizzo totale di connettori Usb Type-C, alla luce del fatto che oggi contraddistingue la maggior parte dei modelli presenti sul mercato. Una soluzione di questo tipo consentirebbe di utilizzare nuovamente vecchi caricatori nel momento in cui si va ad acquistare nuovi dispositivi.

Apple dovrebbe dire addio al sistema lightning

Restando nel mondo dei telefoni la questione dovrebbe riguardare solo marginalmente colossi del settore come Samsung, Huawei e Xiaomi. Il loro sistema di ricarica è già comune. Molto più impattante sarebbe una scelta di questo tipo per Apple che, come detto, si avvale della propria tecnologia «lightning»

L’obiettivo è limitare il numero di rifiuti elettronici

Un eventuale provvedimento di questo tipo sarebbe evidentemente destinato a riguardare le nuove produzioni e viene stimato possa diminuire considerevolmente (1000 tonnelate) il quantitativo di rifiuti proveniente dal mondo dell’elettronica.

Stando alle prime notizie emerse il provvedimento eventuale non dovrebbe riguardare altri dispositivi utilizzabili in mobilità e dunque ricaricabili come ad esempio i computer portatili o ai sistemi di ricarica wireless. Non si può, però, escludere che in un futuro non possa esserci una disposizione analoga per questa categoria di prodotti.

In attesa di capire quale sarà l’evoluzione delle cose, i consumatori posso cullare l’idea che in un futuro potrebbero non trovarsi più di fronte allo svantaggio, magari, di avere più dispositivi caratterizzati da porte di ricarica differenti.